TwitterFacebookGoogle+

Grecia: borse aprono in forte calo Varoufakis lascia,"aiuto Tsipras"

(AGI) – Roma, 6 lug. – La Grecia dice un fortissimo “no” al piano dei creditori di Atene: il 61,31% degli elettori ha votato contro il 38,69% dei “si”. Sono i dati finali, diffusi dal ministero dell’Interno greco al termine dello spoglio delle schede. Un risultato netto che sembra chiudere le porte all’accordo e aprire uno scenario che potrebbe portare la Grecia a uscire dall’euro. E oggi, a sorpresa, arriva la svolta “europeista” di Tsipras: se ne va il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, autentico ‘nemico’ dei creditori e artefice della rottura. Varoufakis ha rassegnato le dimissioni annunciandolo sui social network. Sul suo profilo Twitter il ministro ha scritto: “Minister No More!”.

Il ministro delle Finanze: mi dimetto per favorire un accordo

Poi, in un post sul suo blog, Varoufakis ha spiegato di aver lasciato l’incarico per consentire al primo ministro, Alexis Tsipras, di stringere piu’ facilmente un accordo con i creditori. “Subito dopo l’annuncio dei risultati del referendum, sono stato informato di una certa preferenza di alcuni membri dell’Eurogruppo e di ‘partner’ assortiti per una mia… ‘assenza’ dai loro vertici, un’idea che il primo ministro ha giudicato potenzialmente utile per consentirgli di raggiungere un’intesa”, scrive Varoufakis, “per questa ragione oggi lascio il ministero delle Finanze”. “Considero mio dovere aiutare Alexis Tsipras a sfruttare come ritiene opportuno il capitale che il popolo greco ci ha garantito con il referendum di ieri”, ha aggiunto l’ex ministro, “e portero’ con orgoglio il disgusto dei creditori”.

Minister No More! http://t.co/Oa6MlhTPjG

— Yanis Varoufakis (@yanisvaroufakis) 6 Luglio 2015

Come previsto, le borse europee aprono in decisa flessione dopo la vittoria dei ‘No’ al referendum sulle proposte dei creditori per proseguire i finanziamenti alla Grecia. I ribassi sono consistenti ma non costituiscono di certo un tracollo, come temevano diversi operatori, e sono coerenti con la chiusura delle posizioni corte aperte dagli investitori in attesa di conoscere i risultati della consultazione. Alla reazione non inconsulta dei mercati hanno contribuito le dimissioni a sorpresa del responsabile delle Finanze, Yanis Varoufakis, considerata una concessione di Alexis Tsipras a Bruxelles, dove l’anticonvenzionale ministro era poco gradito. Il Dax di Francoforte perde l’1,84% a 10.857 punti, l’Ftse 100 di Londra arretra dell’1,09% a 6.514 punti, il Cac 40 di Parigi scende dell’1,99% a 4.711 punti, l’Ftse Mib di Milano cede il 2,56% a 23.686 punti. In calo del 2,2% l’Ibex di Madrid.

Ieri sera, subito dopo la vittoria del ‘no’ al referendum, Alexis Tsipras aveva dichiarato in tv: “Da domani la Grecia tornera’ al tavolo delle trattative“. Il premier greco, in un intervento televisivo aveva indicato tre priorita’: il funzionamento delle banche, un programma di riforme basato sull’equita’ e la questione del debito, cosi’ come l’ha recentemente impostata il Fmi. “La nostra priorita’ e’ un velocissimo riordino del sistema bancario – ha detto Tsipras – e la stabilita’ economica. La Bce deve tener presente la situazione sociale e umana del nostro Paese”. Inoltre “noi vogliamo continuare le trattative presentando un programma di riforme basate sulla giustizia sociale”. “Sul tavolo negoziale dovra’ poi esserci anche la questione del debito, specie dopo il rapporto del Fmi nel quele si dice che occorre riarticolare la questione del debito, perche ci sia un’uscita dalla crisi non solo per la Grecia ma anche per l’Europa”.

 

Ieri l’ex premier greco, il 64enne Antonis Samaras, si e’ dimesso dalla leadership del partito di opposizione Nuova Democrazia, dopo i risultati del referendum. “Il nostro movimento – ha affermato Samaras – ha bisogno di una ripartenza”. 

Il presidente francese, Francois Hollande, e la cancelliera tedsca, Angela Merkel, dopo una telefonata a due che ha indispettito Matteo Renzi e colloqui separati con Merkel, Tsipras, Juncker, Schulz e Tusk hanno chiesto che i leader dei Paesi dell’Eurozona si incontrino domani e hanno ottenuto che il presidente di turno del Consiglio europeo organizzasse il summit per martedi’ alle 18.

Berlino, Tsipras e i suoi guidano Atene verso il precipizio

“Tsipras e il suo Governo stanno guidando la Grecia su un cammino senza speranza. Tsipras ha buttato giu’ gli ultimi ponti per raggiungere un compromesso tra Grecia e Europa” ha detto al ‘Tagesspiegel’ il vicecancelliere tedesco, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, che ritiene “dificilmente immaginabili” nuovi negoziati dopo la vittoria del no al referendum.

.

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.