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Grecia: controproposta di Tsipras Aiuti biennali Esm e taglio debito

(AGI) – Atene, 30 giu. – Il premier greco Alexis Tsipras ha presentato una controproposta ai creditoriche consiste in un programma di aiuti biennali dell’Esm, il meccanismo permanente europeo salvastati, e in una ristrutturazione del debito. E’ quanto fanno sapere gli uffici del premier Alexis Tsipras. Per discutere della proposta e’ stata convocata una riunione straordinaria dell’Eurogruippo in teleconferenza per le 19 Per discutere “Il governo greco – si legge in un comunicato dell’esecutivo – propone un accordo di due anni con l’Esm per coprire interamente le sue necessita’ finanziarie e, in parallelo, una ristrutturazione del debito”. La Grecia, prosegue la nota, “resta al tavolo negoziale”, “intende restare nell’euro” e ricerchera’ “fino alla fine” una soluzione fattibile.

Schaeuble, Atene non dovra’ lasciare euro anche se vota no

La Grecia non sara’ costretta a lasciare l’euro anche se i greci voteranno ‘no’ al referendum del 5 luglio, afferma Wolfgang Schaeuble, secondo quanto riferito da un parlamentare della Cdu che ha partecipato a un incontro col ministro delle Finanze tedesco. Da parte sua il cancelliere tedesco, Angela Merkel ha detto che la “porta resta aperta per ulteriori trattative”, ma il piano di aiuti in vigore scade stanotte e “non c’e’ nulla che cambi cio'”.

Turchia pronta ad aiutare la Grecia

La Turchia ha annunciato di “essere pronta” ad aiutare la Grecia. “Siamo pronti ad aiutare la grecia a sopravvivere a questa crisi economica – dice il premier, Ahmet Davutoglu secondo quanto riporta il giornale Ekatimerini – cooperando nel turismo, nell’energia e nel commercio”. “Vogliamo che la Grecia sia forte – aggiunge – Per cui la Turchia vagliera’ positivamente qualsiasi proposta di cooperazione”.

Domani direttivo Bce, possibili aiuti anche dopo default

Sara’ ancora la Grecia al centro del Consiglio Direttivo della Bce, gia’ in calendario, che dovra’ valutare se proseguire o meno l’erogazione di liquidita’ di emergenza alle banche elleniche attraverso il meccanismo Ela, in questi mesi unico canale tramite il quale Atene e’ riuscita ad approvvigionarsi di contanti. Nel vertice straordinario di domenica l’Eurotower aveva respinto la richiesta di un ulteriore innalzamento di 6 miliardi del tetto di liquidita’ di emergenza ma, a quanto si apprende, dovrebbe consentire alle banche elleniche di utilizzare il denaro rimasto.

Gli 89 miliardi di euro presenti nell’Ela dovrebbero essere pero’ quasi esauriti, motivo che ha spinto le autorita’ elleniche a imporre un limite di 60 euro al giorno sui prelievi al bancomat. Che Francoforte non intenda staccare la spina almeno fino alla pubblicazione dei risultati del referendum del 5 luglio lo si comprende dalle delucidazioni tecniche fornite alla Reuters da Felix Hufeld, membro del Consiglio di Supervisione della Bce, il quale ha spiegato che le banche elleniche potrebbero continuare a essere considerate “solvibili” anche giorni dopo una dichiarazione d’insolvenza, che di fatto dovrebbe essere sancita oggi dal mancato pagamento degli 1,6 miliardi di euro dovuti oggi al Fondo Monetario Internazionale. “E’ una questione di giorni, si puo’ discutere per ore quanti, se due, tre, quattro o cinque giorni, ha spiegato Hufeld ai giornalisti. Cio’ significa che ci sono i presupposti tecnici per consentire alla Bce di mantenere a galla le banche greche per tutta la settimana. (AGI)

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