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Grecia e Macedonia hanno deciso come si deve chiamare la Macedonia 

La Grecia e la Macedonia hanno firmato lo storico accordo preliminare per il nuovo nome della Macedonia, che si chiamerà “Repubblica della Macedonia del Nord“, chiudendo una disputa che durava dal 1991.

Perché Atene contestava l’uso del nome Macedonia

Da allora Atene ha contestato al suo vicino l’uso del nome Macedonia perchè ha una sua provincia settentrionale con lo stesso nome, che nei tempi antichi era la culla dell’impero di Alessandro Magno – una fonte di intenso orgoglio per i greci moderni. I due premier, nati a pochi mesi di distanza nel 1974, hanno affrontato forti reazioni ostili in patria per portare avanti l’accordo. 

“Questo è un passo coraggioso, storico e necessario per i nostri popoli”, ha affermato il primo ministro greco Alexis Tsipras. “Siamo qui per sanare le ferite del tempo, per aprire un cammino di pace, fraternizzazione e crescita per i nostri paesi, i Balcani e l’Europa”, ha aggiunto. “I nostri due paesi dovrebbero uscire dal passato e guardare al futuro”, ha detto il primo ministro della Macedonia Zoran Zaev

“I nostri popoli vogliono la pace, saremo partner e alleati”. L’accordo inizia a chiudere una delle controversie diplomatiche più lunghe – e forse più arcane – del mondo, iniziate 27 anni fa con la dichiarazione di indipendenza della Macedonia, ma le cui radici risalgono a secoli fa. Zaev e alcuni dei suoi ministri sono arrivati in motoscafo nel pittoresco villaggio di pescatori di Psarades sotto un cielo soleggiato, sulla sponda meridionale del lago Prespa che è uno dei confini naturali tra i due paesi.

Tsipras e Zaev si sono abbracciati sul molo del villaggio e sono entrati nella grande tenda dove è stato firmato l’accordo.

Una disputa cominciata 27 anni fa

Presenti il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari politici Rosemary DiCarlo, il negoziatore delle Nazioni Unite Matthew Nimetz, il capo diplomatico dell’UE Federica Mogherini e il commissario per l’allargamento dell’UE Johannes Hahn. Nimetz, che ha compiuto 79 anni oggi e ha firmato l’accordo per l’Onu, aveva cercato di trovare una soluzione fin dal 1994, prima come inviato degli Stati Uniti e successivamente per conto delle Nazioni Unite. Ma è stata l’elezione di Zaev nel 2017, in sostituzione del primo ministro nazionalista Nikola Gruevski, che si è rivelata fondamentale. 

Economista ed ex sindaco di Strumica, Zaev ha fatto del riavvicinamento con la Grecia una priorità per garantire l’adesione del suo paese all’Unione europea e alla NATO, bloccata da Atene per anni. Dopo la firma, Tsipras attraverserà il lato macedone del lago di Prespa per pranzo, diventando il primo primo ministro greco a visitare lo stato vicino.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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