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Grecia: fonti Ue, solo pochi giorni per chiudere accordo

(AGI) – Bruxelles, 29 apr. – La Grecia ha “pochi giorni” per trovare un accordo con i creditori su un pacchetto di riforme economiche che consenta lo sblocco dei prestiti, ormai vitali per un paese in gravissima crisi di liquidita’. Lo riferisce all’agenzia Reuters una fonte dell’Eurogruppo. “Il finanziamento del governo greco non e’ piu’ sostenibile senza un terzo programma, senza nuovi finanziamenti”, ha spiegato il funzionario, “non stiamo piu’ parlando di settimane, stiamo parlando di giorni”. Domani Atene presentera’ alle istituzioni creditrici (ovvero l’ex troika: Commissione Europea, Fmi e Bce) i disegni di legge con le riforme promesse. Per i creditori, pero’, questo sara’ solo l’inizio della discussione. “E’ probabile che solo la prossima settimana inizieremo a capire se c’e’ una tangibile chance di successo o meno, non domani, quando vedremo la lista di riforme”, ha aggiunto, “non vedo la possibilita’ di chiudere se i greci non fanno una mossa significativa in una o due o tre aree: siano le pensioni, sia il mercato del lavoro ma devono pagare un costo politico. L’Eurogruppo vuole vedere pagato questo costo politico”. Nel caso di un’intesa di massima sulle riforme, i ministri delle Finanze dell’Eurozona potrebbero sostenere l’accordo in occasione dell’Eurogruppo dell’11 maggio. “Al massimo, ci potrebbe essere una sorta di documento ad interim l’11 maggio e il completamento della verifica a fine maggio o all’inizio di giugno”, ha detto ancora la fonte. Nel caso di un accordo di massima, le istituzioni potrebbero dare il via libera al versamento dei fondi rimanenti previsti dal precedente piano di aiuti e la Bce potrebbe ristabilire la deroga che le consentiva di acquistare titoli di Stato greci nonostante il rating ‘spazzatura’. Cio’ consentirebbe ad Atene di respirare e trattare un terzo programma di assistenza che pero’, avverte la fonte, richiederebbe negoziati ancora piu’ difficili. “Tutti sanno che qualsiasi nuovo accordo richiederebbe una quantita’ sostanziale di denaro fresco o una riduzione del debito, se non entrambe le cose”, conclude la fonte, “tutto quello che abbiamo discusso finora e’ molto semplice se paragonato a quella che sara’ la trattativa successiva”. (AGI) .
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