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Grecia: il monito di Tsipras, c'e' chi non vuole intesa

(AGI) – Roma, 24 giu. – Tensioni sui mercati e trattativa in stallo a poche ore dall’inizio dell’Eurogruppo straordinario che dovrebbe sciogliere gli ultimi nodi sulla Grecia. Mentre a Bruxelles sono attesi i ministri delle Finanze dei paesi dell’euro, il capo del governo greco, Alexis Tsipras accusa i creditori di non voler accettare le proposte di Atene e punta il dito contro la rigidita’ di alcune istituzioni finanziarie, a cominciare dall’Fmi. Il fatto che le istituzioni continuino a respingere le “misure equivalenti” proposte dal governo greco “non e’ mai successo prima, ne’ con l’Irlanda ne’ con il Portogallo”, scrive Tsipras su Twitter. “La strana posizione sembra indicare che non c’e’ interesse per l’accordo o che vengono difesi interessi specifici”, aggiunge Tsipras che, secondo quanto e’ stato fatto trapelare dal fonti del governo greco, si sarebbe lamentato in particolare della posizione rigida del Fondo monetario internazionale sulle proposte di congelamento del debito. Che la firma dell’accordo non sia dietro l’angolo lo conferma il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: “Non ci siamo ancora, resta molto lavoro da fare”, dice. Ma i negoziati tra la Grecia e i creditori internazionali non si sono comunque interrotti e le trattative proseguono: la riunione dei numero uno delle istituzioni Ue e del Fmi con Tsipras e’ ancora in agenda. Secondo quanto riferiscono fonti comunitarie inoltre, i capi di Stato e di governo che si riuniranno domani al Consiglio europeo non si aspettano di dover negoziare ancora: dopo l’Eurosummit di lunedi’ scorso infatti, l’aspettativa e’ quella di poter sperare in un accordo all’Eurogruppo di questa sera. L’idea del presidente del Consiglio Donald Tusk e’ quella di poter “accogliere con favore” l’accordo che auspicabilmente sara’ stato trovato dai 19 ministri delle Finanze, aggiungono le stesse fonti. Il sigillo sull’accordo sembra comunque destinato a richiedere tempi piu’ lunghi. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riferendo al Senato sottolinea che “la scadenza e’ quella della fine del mese” e ribadisce che “la Grecia deve sapere che esiste nelle istituzioni europee una larga parte che fara’ di tutti per aiutarla ma lo sforzo deve essere reciproco”. “Andiamo li’ per trovare una soluzione”, aggiunge il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. E mentre l’agenzia di rating Standard & Poor’s sottolinea che i limitati progressi nelle trattative tra la Grecia e i creditori visti fino a oggi “suggeriscono che l’uscita di Atene dalla zona euro sia possibile”, il nuovo stallo delle trattative innervosisce di nuovo i mercati. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi e’ salito rapidamente fino a 142 punti per poi scendere a 130 punti. Il tasso del decennale ha toccato un massimo di seduta del 2,24% e ora e’ al 2,13%. Le borse europee, tranne Londra, viaggiano tutte in rosso. (AGI) .
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