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Grecia: le banche non riaprono Merkel-Hollande, subito proposte

(AGI) – Roma, 6 lug. – Il ‘sacrificio’ di Yanis Varoufakis per far ripartire i negoziati. Il giorno dopo la vittoria del No al referendum greco, il ministro delle Finanze lascia il suo posto per aiutare il premier Alexis Tsipras, parole sue, a raggiungere piu’ facilmente un accordo. Il nuovo ministro e’ Euclid Tsakalotos, piu’ moderato del suo predecessore, che gia’ in questi mesi ha fatto parte del team dei negoziatori. Domani per la Grecia sara’ una giornata decisiva, con la riunione straordinaria dell’Eurogruppo e poi dei Capi di Stato e di Governo. Tsipras, in una telefonata con la cancelliera Angela Merkel, ha assicurato che Atene portera’ nuove proposte negoziali al tavolo. Merkel intanto era volata a Parigi per un incontro con il presidente francese Francois Hollande. “Rispettiamo l’esito del referendum greco – ha affermato la cancelliera nella conferenza stampa congiunta all’Eliseo – ma dobbiamo tenere conto anche di cio’ che pensano gli altri 18 Paesi dell’Eurogruppo”. E ammonisce: le proposte di Tsipras devono arrivare “entro questa settimana”. L’urgenza di trovare un nuovo accordo e’ quanto riferisce anche il presidente francese Hollande che sottolinea: “Tocca a Tsipras fare proposte serie e credibili”.

Far rimanere nell’Eurozona la Grecia e’ l’obiettivo da raggiungere, secondo la Casa Bianca, che precisa quanto sia “nell’interesse di tutti, sia europeo sia statunitense”, trovare un’intesa sul debito. E anche il numero due del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde assicura che l’Fmi e’ “pronto ad assistere Atene se sara’ richiesto di farlo”. Il vicecancelliere tedesco, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, invece, mentre da un lato ribadisce che l’esito del referendum di ieri e’ “un rifiuto alle regole dell’Eurozona”, parla di “aiuti umanitari” per la Grecia che “non puo’ essere lasciata sola”. Secondo il premier Matteo Renzi, che stamattina ha incontrato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, “gli incontri di domani dovranno indicare una via definitiva per risolvere questa emergenza”. “Ci sono due cantieri da affrontare rapidamente, nelle capitali europee e a Bruxelles”, scrive su Facebook Renzi. “Il primo riguarda la Grecia, un Paese che e’ in una condizione economica e sociale molto difficile, per cui bisogna trovare una soluzione all’emergenza”. Il secondo, “ancora piu’ affascinante e complesso, ma non piu’ rinviabile, e’ il cantiere dell’Europa” che “deve cambiare, deve aiutare la crescita, o e’ finita”. (AGI) .

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