TwitterFacebookGoogle+

Grecia negoziato con Ue fallisce Domani Consiglio della Bce

(AGI) – Bruxelles, 27 giu. – Il programma di aiuti internazionali alla Grecia finira’ martedi’ sera. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Dijsselblom  constatando “con grande dispiaccere” che i negoziati sono falliti. La Grecia ha deciso, respingendo la proposta delle istituzioni e indicendo un referendum, di interrompere unilateralmente il negoziato con i creditori. Dijsselblom ha spiegato che i 18 ministri delle Finanze che si riuniscono per la prima volta senza la Grecia sono “determinati a fare tutto il necessario per garantire la stabilita’ e la credibilita’ dell’Eurozona: proprio di questo discutiamo ora”.

La decisione dell’Eurogruppo di non accettare la richiesta di Atene di estendere il programma di aiuti per alcune settimane, in modo da consentire alla Grecia di tenere il referendum sulle proposte dei creditori, “danneggia la credibilita’ dell’Eurogruppo e il danno potrebbe essere permanente”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, al termine dell’Eurogruppo, che ha appena ripreso i lavori senza di lui. “Ho spiegato che non avevamo il mandato ne’ per firmare proposte non percorribili, ne’ per rifiutare le proposte senza consultare il popolo”, ha aggiunto il ministro, “siamo assolutamente determinati a trovare una soluzione: chiederemo al popolo greco se accettare le proposte, c’e’ spazio per proseguire i negoziati giorno e notte per migliorare le proposte dei creditori”.

“Raccomanderemo ai greci di accettare l’accordo se verra’ migliorato”, ha aggiunto Varoufakis, il quale ha sottolineato che “non ci sono misure perche’ un paese lasci l’euro” e che “il referendum non e’ sull’euro”. Varoufakis ha poi confermato di aver avuto un confronto con il presidente della Bce, Mario Draghi, senza pero’ fornire dettagli. “Oggi e’ un giorno triste per l’Europa”. Con questa frase il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, si e’ congedato dai giornalisti salendo in macchina e lasciando la riunione dell’Eurogruppo, che e’ proseguito senza di lui. Varoufakis non ha firmato la dichiarazione finale dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, che hanno respinto al mittente la sua richiesta di estendere il piano di aiuti alla Grecia fino al 5 giugno, data nella quale gli elettori ellenici saranno chiamati a votare un referendum sulle proposte dei creditori di Atene.

Padoan, non e’ Ue che fa fallire Grecia ma loro scelte “Non e’ l’Europa che sta facendo fallire la Grecia, ma caso mai sono le scelte del governo greco che non sono a mio avviso adeguate alle necessita’ della Grecia”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al termine della prima riunione dell’Eurogruppo senza la Grecia. “L’Europa al contrario sta dimostrando una grande coesione e sta facendo di tutto non solo per mantenere l’integrita’ della zona euro, ma per rafforzarla”. Il ministro dell’Economia e’ “tranquillo” per quanto riguarda le “possibili tensioni sul mercato dei titoli di Stato” in seguito alla rottura del negoziato fra Grecia e istituzioni. Come ha detto lasciando il primo Eurogruppo senza la Grecia, la tranquillita’ dipende da “due motivi: la stabilita’ di fondo dell’economia italiana si e’ accresciuta e rafforzata e, anche se questo non riguarda specificamente l’Italia, se ci fossero fenomeni di instabilita’ a breve termine, la Bce ha tutti gli strumenti a disposizione per evitare che queste diventino eccessive”. Anche l’Italia, come la Francia, e’ favorevola alla ripresa del dialogo fra istituzioni e governo greco, ha spiegato Padoan, “l’Italia ha continuato ad avere in tutte queste riunioni un atteggiamento il piu’ possibile favorevole al mantenimento di un dialogo che in questo momento purtroppo si e’ interrotto”. In questo momento, ha aggiunto, “la decisione e’ in mano al governo greco”.

E’ convocato per domani, domenica 28 giugno, il Consiglio dei Governatori straordinario della Bce che esaminera’ le ultime evoluzioni della crisi greca. Lo riferiscono fonti dell’Eurosistema. Il vertice, aggiungono le fonti, dovrebbe avvenire in teleconferenza. A seguito dell’incontro avvenuto a Bruxelles con il presidente della Bce, Mario Draghi, il vicepremier ellenico, Yanis Dragasakis, e il portavoce del governo di Atene per gli affari economici, Euclid Tsakalatos, “continueranno a lavorare a stretto contatto con la Bce e la Banca di Grecia per la stabilita’ del sistema bancario del Paese”. E’ quanto scrive Dragasakis su Twitter.

Sapin, Grecia e’ ancora in euro e non vogliamo esca “Quello che e’ successo oggi non e’ l’uscita della Grecia dall’Eurozona”: lo ha sottolineato, a margine dei lavori dell’Eurogruppo a 18, il ministro delle finanze francese Michel Sapin. “La moneta della Grecia e’ ancora l’euro e nessuno di noi, tantomeno la Francia, vuole che la Grecia esca dall’Eurozona. La sua decisione pone problemi prima di tutto alla Grecia”. (AGI)

Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.