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Grecia: niente accordo all'Eurogruppo, cruciale riunione di domani

(AGI) – Bruxelles, 26 giu. – Niente accordo a Bruxelles tra la Grecia e i suoi creditori: il quarto nulla di fatto in una settimana arriva al termine di una nuova riunione dei ministri economici dei Paesi dell’euro in cui le posizioni sono rimaste distanti. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il presidente francese, Francois Hollande hanno concordato tutti, al termine del summit a Bruxelles, che l’ultima spiaggia resta la riunione di domani, sabato, dell’Eurogruppo a Bruxelles.

I mercati sembrano credere all’accordo e oggi non hanno reagito in maniera particolarmente negativa alle notizie in arrivo da Bruxelles, ma tutti temono un lunedi’ nero senza un ok definitivo nel fine settimana. La trattativa per l’esborso dell’ultima tranche da 7,2 miliardi del piano di aiuti internazionali ad Atene che scade a fine mese si e’ mossa per tutta la giornata sulle montagne russe, con la Grecia in versione rassicurante e i creditori e i partner decisamente piu’ cauti. Secondo quanto riferito dalle istituzioni, Ue, Bce e Fondo monetario hanno messo sul tavolo una proposta non lontana da quella greca di lunedi’ scorso. Ma, secondo le stesse fonti, non ci sarebbe stata “alcuna risposta da parte greca”. Sul tavolo, secondo quanto si apprende, ci sono due documenti in discussione: i greci avrebbero riproposto la lista messa a punto nei giorni scorsi, considerata ancora insufficiente dalle istituzioni, che a loro volta hanno messo sul tavolo la loro controproposta, rifiutata nelle scorse ore da Atene. Il tentativo e’ quello di trovare dei punti di compromesso per integrare le due proposte. Le divergenze (i punti piu’ controversi sono quelli relativi alle pensioni ed all’aumento dell’Iva) non sarebbero tali da impedire un accordo, sostiene una fonte ufficiale del governo greco. Le prossime ore appaiono quindi cruciali per lo sblocco della situazione. Intanto il direttivo della Bce ha mantenuto stabile il tetto della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il fondo attualmente e’ intorno agli 89 miliardi di euro. Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, al suo arrivo a Bruxelles si e’ detto “fiducioso” che Atene trovera’ un accordo con i creditori che le consentira’ di scongiurare il default. “La storia europea e’ piena di disaccordi, negoziati e compromessi”, ha detto, “dopo le esaurienti proposte greche, sono fiducioso che raggiungeremo un compromesso che aiutera’ l’Eurozona e la Grecia a superare la crisi”. Ma le differenze e le distanze restano: “Non abbiamo fatto progressi” ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, anzi, ha aggiunto, Atene “ha fatto passi indietro anziche’ fare passi avanti”. “Non ci sono ancora abbastanza progressi”, sibila il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, prima della riunione. E infatti dopo poche ore l’incontro si conclude senza accordo, con l’impegno delle parti a cercare una soluzione entro il fine settimana per evitare un crollo dei mercati lunedi mattina. La stessa Cristine Lagarde, numero uno del Fmi, che ha molto irrigidito le sue posizioni nelle ultime ore, sottolinea che le istituzioni creditrici “sono unite e continuano a lavorare per una soluzione”. Una soluzione che secondo Matteo Renzi, sara’ trovata “in queste ore” ma “non a questo Consiglio europeo”. Il governo italiano, spiegano alcune fonti, ritiene la proposta delle istituzioni “un buon passo avanti rispetto all’ultima posizione ufficiale dell’Eurogruppo. Il documento, spiega la fonte, “contiene la concreta dimostrazione della volonta’ dei creditori di andare incontro alle difficolta’ greche”. Ma il problema “non e’ sui numeri, che sono vicini”. Quello che non si riesce a valutare e’ “se il governo greco prendera’ le misure necessarie a raggiungere i risultati. Non ci sono bozze e non c’e’ un programma di attuazione da parte di Atene. In altre parole, sembra che manchi la fiducia fra le parti”. I mercati intanto hanno archiviato questa settimana con una seduta poco mossa, segnata da un’apertura in calo. Le borse hanno confidato in uno sviluppo positivo della situazione greca nella tarda mattinata, ma la nuova fumata nera ha riportato i listini ad una maggiore cautela: Le borse europee hanno chiuso contrastate dopo la sospensione dei lavori dell’Eurogruppo. (AGI) .

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