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Grecia: oggi scade la rata Fmi Direttivo Bce decide su liquidita'

(AGI) – Roma, 30 giu. – Mentre le banche restano chiuse, scade oggi la rata del prestito da 1,6 miliardi che la Grecia deve rimborsare al Fondo Monetario Internazionale. L’esecutivo ellenico ha gia’ fatto sapere ieri di non essere intenzionato a pagare e dovrebbe quindi essere da oggi tecnicamente in default. Per il momento l’istituto di Washington si limitera’ a mettere Atene in mora e l’insolvenza vera e propria dovrebbe scattare tra un mese.

Gli occhi di tutti sono pero’ puntati sulla data del 5 luglio, quando si svolgera’ il referendum sulle proposte avanzate dai creditori per riprendere gli aiuti economici. La consultazione convocata a sorpresa dal primo ministro Alexis Tsipras, facendo saltare il tavolo dell’Eurogruppo di sabato, e’ di fatto un referendum sull’euro (come ha sottolineato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claud Juncker, che ha affermato di essersi sentito ‘tradito’ da Tsipras), dove un ‘no’ comporterebbe molto probabilmente una ‘Grexit’, le cui dinamiche e conseguenze sono difficili da prevedere.

Per evitare un immediato collasso finanziario del Paese, le banche e la borsa di Atene resteranno chiuse almeno fino al 7 luglio. Per evitare un assalto ai bancomat, e’ stato imposto un limite di prelievo giornaliero di 60 euro. Da mercoledi’ un migliaio di filiali dovrebbe comunque riaprire parzialmente per consentire ai pensionati di ritirare gli assegni mensili, per un massimo di 120 euro al giorno. Nel frattempo l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha sprofondato il rating di Atene a ‘CCC’, un gradino sopra l’insolvenza, mentre Fitch ha abbassato a ‘default ristretto’ i rating delle quattro maggiori banche del Paese.

Con i controlli sui capitali in vigore per evitare che il sistema bancario imploda, il cerino rimane in mano alla Bce, nei mesi scorsi l’unico canale attraverso il quale la Grecia aveva potuto approvvigionarsi di liquidita’. Il vertice in teleconferenza di ieri dovrebbe aggiornarsi oggi, quando il Consiglio dei Governatori decidera’ se mantenere aperto il rubinetto del meccanismo di liquidita’ di emergenza Ela almeno fino a venerdi’. Appare infatti probabile che l’Eurosistema non stacchi l’ossigeno almeno fino alla consultazione del 5 luglio, quando i greci sceglieranno se restare o meno nell’Eurozona. (AGI)

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