TwitterFacebookGoogle+

Grecia, scintille Tsipras-UeScontri nel centro di Atene

(AGI) – Roma, 3 lug. – Nuova giornata di tensione per la Grecia, in attesa dell’esito del referendum di domenica prossima.

Ci sono stati scontri in centro ad Atene tra la polizia e gruppi di alcune decine di sostenitori del ‘No’ al referendum greco. Gli agenti hanno caricato i manifestanti e hanno lanciato granate stordenti. Molti dei dimostranti coinvolti negli scontri erano vestiti di nero e indossavano caschi.

E da Bruxelles, guanto di sfida lanciato ad Atene con il presidente della Commissione Ue Juncker che si dice convinto del fatto che con la vittoria dei ‘no’ al referendum, “la posizione della Grecia sara’ drammaticamente indebolita”.

Dal canto suo il Ministro delle finanze ellenico Varoufakis ha sottolineato che non e’ “troppo tardi” per un accordo tra la Grecia e i suoi creditori, anzi, un’intesa e’ “imminente” a prescindere dai risultati del referendum. Tsipras ha fatto sapere che domenica non sara’ un referendum sull’euro o meno e che comunque non si piegheranno a ultimatum. Non solo, ma ha chiesto il taglio del 30% del debito e un periodo di moratoria per il pagamento degli interessi pari a 20 anni. Schaeuble e’ pessimista: a suo giudizio, i colloqui anche dopo il referendum saranno “molto difficili”. Sia come sia, la Grecia e’ in serie difficolta’: alle banche elleniche e’ rimasta liquidita’ per 1 miliardo fino a lunedi’ (quando riapriranno).

Nel frattempo, PayPal ha sospeso i servizi di pagamento in Grecia a causa dei controlli sul capitale imposti a causa della grave crisi di liquidita’. Nella Ue, intanto, si fa sentire anche la voce delle cosiddette ‘colombe’: il referendum greco di domenica “avra’ delle conseguenze” ma “noi vogliamo tenere la Grecia nell’eurozona”, sostiene il primo ministro del Lussemburgo, Xavier Bettel. Ma c’e’ anche chi si scaglia duramente contro il premier greco il quale e’ un “imprevedibile manipolatore” con il quale non e’ piu’ possibile negoziare, afferma il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz. Le borse europee stanno per chiudere negativamente la seduta, anche se chiudono la settimana senza segni di panico.

In Italia, si discute su un’eventuale ‘Grexit’: l’ex premier Silvio Berlusconi osserva che per l’Europa e’ “assurdo” pensare di rinunciare alla Grecia, un Paese “alla radice della nostra civilta’”. Dal punto di vista finanziario, il presidente della Consob fa sapere che “per il momento e’ chiaro che si risente di qualche andamento legato alle prospettive greche ma non sono tali da preoccupazioni serie. Ovviamente questo non significa che non siamo vigili”, dice Giuseppe Vegas. “Di sicuro non e’ una situazione tale per cui non si va in asta”, sottolinea il responsabile del Tesoro per il debito Maria Cannata. (AGI)

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.