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Grecia: Tsipras, no a ulteriori misure, rischio nuove elezioni

(AGI) – Atene, 29 lug. – Sono giorni difficili per il primo ministro greco, Alexis Tsipras, che si trova stretto tra due fuochi: da una parte la rivolta del proprio partito, Syriza, che non accetta le riforme promesse ai creditori in cambio degli aiuti e dall’altra gli stessi creditori, per i quali le misure concordate non sarebbero sufficienti. Tsipras, che domani affrontera’ il comitato centrale di Syriza, e’ accusato di aver accettato condizioni piu’ stringenti di quelle respinte dagli elettori con il referendum del 5 luglio e, nel tentativo di domare l’ala piu’ intransigente del partito, guidata dall’ex ministro dell’Energia, Panagiotis Lafazanis, ha minacciato la convocazione di elezioni anticipate qualora perda la maggioranza parlamentare. “In mancanza della maggioranza necessaria, servirebbero elezioni anticipate”, ha affermato Tsipras in un’intervista radiofonica, proponendo un congresso d’emergenza di Syriza da convocare agli inizi di settembre. Per quanto riguarda invece le richieste della Commissione Europea e delle altre istituzioni creditrici, che premono per misure impopolari come l’abolizione dei sussidi agli agricoltori e una stretta ancora piu’ dura sulle baby pensioni, Tsipras ha che Atene non andra’ oltre quanto gia’ stabilito. “Conosco molto bene la struttura dell’accordo firmato al summit dell’Eurozona del 12 luglio”, ha affermato il premier ellenico, “rispetteremo quegli impegni, a prescindere dal fatto che ci trovino d’accordo o meno, nulla oltre a questo”. A preoccupare Tsipras sono le indiscrezioni e le dichiarazioni che arrivano dai palazzi di Bruxelles. Una portavoce della Commissione ha addirittura asserito che senza misure aggiuntive Atene non ricevera’ la prima tranche di aiuti. L’ex troika, secondo quanto riporta Der Spiegel, sarebbe pero’ disposta ad abbassare gli obiettivi di bilancio della Grecia per consentirle di uscire piu’ facilmente dalla grave recessione nella quale il Paese e’ intrappolato da anni. Secondo Tsipras, nella migliore delle ipotesi la Grecia dovrebbe infatti chiudere il 2015 con un avanzo primario pari a zero. (AGI) .
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