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Grecia: Tsipras "un no contro i ricatti, con me basta austerita'"

(AGI) – Atene, 29 giu. – Il premier greco, Alexis Tsipras, ha chiesto ai suoi concittadini di votare no nel referendum sul piano dei creditori per dare piu’ forza ad Atene per negoziare, ma ha avvertito che in caso di vittoria del si’ il suo governo si fara’ da parte. “Se il popolo greco vuole procedere con i piani di austerita’ in eterno, piani che ci impediranno di risollevare la testa, noi lo rispetteremo ma non saremo noi a darvi attuazione”, ha dichiarato il leader di Syriza in un’intervista alla tv pubblica Ert. “Non sono un uomo per tutte le stagioni”, ha aggiunto. Il leader greco pero’ punta su una vittoria del no, nonostante quello che ha definito “il tentativo di intimidazione” dei leader Ue che nelle ore precedenti avevano messo in guardia che un simile scenario certificherebbe l’uscita di Atene dall’euro. Per Tsipras “piu’ forte sara’ il no all’intesa proposta dai creditori e piu’ armi avra’ la Grecia” nei colloqui che Atene e’ pronta a riannodare gia’ “all’indomani” della consultazione popolare. Il premier greco ha citato “l’esempio del referendum in Irlanda sul trattato di Lisbona e i cambiamenti introdotti dopo la vittoria del no”. “Con calma e compostezza affronteremo minacce e ricatti”, ha promesso il leader di Syriza. Tsipras ha ribadito che domani Atene non paghera’ la rata del suo debito con l’Fmi ma si e’ detto pronto a parlare ancora ai leader europei per salvare i negoziati e, se gli offrissero un accordo, la Grecia sarebbe pronta a pagare la rata del debito l’indomani. “Il mio cellulare e’ acceso tutto il giorno”, ha spiegato, “chiunque chiami, io rispondo”. “Noi non vogliamo rompere l’Eurozona”, ha assicurato, “ma faremo tutto il necessario affinche’ i greci sopravvivano”. “Volevano spazzare via la speranza ma non credo che i creditori ci vogliano cacciare dall’euro, un paese in default ha costi enormi”, ha aggiunto. Nella lunghissima intervista, Tsipras ha attaccato pero’ quanti “vogliono cacciare un governo che ha il sostegno popolare” con “una scelta politica”. “La conclusione a cui sono arrivato”, ha spiegato, “e’ che l’obiettivo delle altre parti coinvolte non fosse quello di colmare il divario ma di farci adottare le loro posizioni”. Il premier greco ha anche assicurato che “le banche riapriranno non appena la Bce riattivera’ la liquidita’”. “Come si puo’ pagare il Fondo monetario internazionale se le nostre banche sono portate all’asfissia?”, si e’ chiesto. (AGI) .
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