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Grillo, la polizza e i media: Virginia Raggi al contrattacco

Dai rapporti con Salvatore Romeo a quelli con Beppe Grillo, dalla partenza ‘difficile’ come sindaco di Roma alla convinzione di avere finalmente a disposizione una “squadra meravigliosa”: pochi giornio dopo che sui giornali è approdata la vicenda della polizza assicurativa di cui l’ex capo della sua segreteria l’ha nominata beneficiaria, Virginia Raggi si difende in una lunga intervista sul Corriere della Sera.

Ecco i passaggi chiave:

L’attacco dei media

“I media hanno provato a indebolirmi, raccontando menzogne su menzogne al solo scopo di infangarmi. Hanno accostato il mio nome ad alcune ipotesi di reato, come quella sulla polizza assicurativa, che poi si sono rivelate totalmente infondate: frutto di fantasie giornalistiche. Ma i romani sanno riconoscere la verità e ci giudicheranno sulle cose concrete che stiamo facendo per Roma. La storia della polizza è stata gonfiata ad arte dai giornali per screditarmi attraverso un’operazione vergognosa. 

L’avviso di garanzia e l’ipotesi dell’autosospensione

“Non ci fermiamo, perché abbiamo un grande progetto per la città. Abbiamo preso un impegno con i cittadini e lo porteremo a termine: cambiare Roma. Il codice etico e il codice di comportamento firmato parlano chiaro e mi atterrò a quelli come ho sempre fatto. Se un sindaco riceve un avviso di garanzia perché ha intascato una mazzetta o ha rubato soldi dei cittadini, deve andare a casa senza se e senza ma. Se lo adottassero gli altri partiti il nostro codice etico non so quanti ne resterebbero in politica, di certo non il sindaco pd di Morciano” 

La vicenda Romeo

“Il capo segreteria viene nominato dal sindaco, e io scelsi Romeo in virtù di un rapporto di fiducia e di stima professionale che si era consolidato negli anni in cui ero consigliera comunale. Io non ho mai preso un soldo e, se ne fossi stata informata, avrei chiesto a Romeo di rimuovere immediatamente il mio nome dalla polizza, come ho fatto pubblicamente appena l’ho saputo. Qui parliamo di una polizza usata da Romeo come forma di investimento personale, l’unico beneficiario è lui e non certo la sottoscritta. Persino uno stolto capirebbe che una polizza a vita del valore di 30 mila euro, di cui io avrei beneficiato solo in casa di morte del sottoscrittore, non può essere una forma di corruzione o di compravendita dei voti. Per quanto riguarda Romeo, valuterò il da farsi con i miei legali. L’importante è che cancelli il mio nome come beneficiaria da queste polizze assicurative”.

L’apoggio di Grillo e la tenuta del Movimento

“Non mi risulta che M5S sia spaccato, mai come in queste ore ho sentito tanta vicinanza e affetto da parte della base e degli attivisti di tutta Italia. Poi ci sono singoli portavoce che hanno espresso posizioni critiche, ma questo è fisiologico. Il sostegno di Grillo è un ulteriore stimolo ad andare avanti con sempre più forza e più determinazione. Anche con Davide (Casaleggio, ndr) i rapporti sono ottimi. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: lavorare per il bene dei romani e migliorare le condizioni di questa città meravigliosa che amiamo tutti.

Dopo una partenza sbagliata, ora c’è “una squadra meravigliosa”

“C’è stata una partenza sbagliata. Le cause sono tante. Non tutto è andato come volevamo. Ma oggi possiamo dire di aver posto riparo a errori fatti in principio e di aver inaugurato una nuova fase, con una squadra meravigliosa di assessori e consiglieri che sta facendo un lavoro straordinario. Roma ha approvato il bilancio a gennaio, è stata la prima tra le grandi città. Una cosa normale, soprattutto per la Capitale? No. In primis perché a Roma non accadeva da decenni; e poi perché le altre grandi città italiane, come Milano e Napoli, non lo hanno ancora fatto. Avere già ora il bilancio preventivo significa pianificare tutte le spese ed evitare gli affidamenti diretti, quelli che con il pretesto delle emergenze, tra l’altro, sono alla base dell’inchiesta di Mafia Capitale quando le urgenze spesso venivano create ad arte”

Non solo bilancio: le altre cose realizzate

“Non c’è solo il bilancio ma noi ci teniamo particolarmente. C’è la legalità perché si evitano gli affidamenti diretti ai soliti noti e si fanno i bandi di gara. Un esempio sono quelli per le famose buche. Intanto, abbiamo iniziato a tagliare gli sprechi ed investito 430 milioni per i trasporti. Ma sono tanti gli esempi: l’ambiente, il Piano per il sociale che mancava da 13 anni. Poi penso alla cultura: i Fori Imperiali uniti. Roma sta tornando ad essere un punto di riferimento”.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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