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Grillo: l'uomo dell'anno e' l'Onesto, specie rara in Italia

(AGI) – Roma, 27 dic. – “L’uomo dell’anno e’ l’Onesto, una specie rara, ma ancora presente nel nostro Paese”. Lo scrive il leader del movimento 5 stelle, Beppe Grillo, in un post sul suo blog illustrato da una fotografia del magistrato Nino Di Matteo. “Puo’ sembrare un caso da manuale psichiatrico. Un signore (signora) che non si fa corrompere, che paga le tasse, che non parcheggia in doppia fila, che insegna ai suoi figli il piacere dell’onesta’. Un problema in una societa’ di disonesti in cui il figlio di… fa carriera e il meritevole deve emigrare, il magistrato onesto viene isolato dalle istituzioni”.

#Onesto L’onestà tornerà di moda o il Paese affonderà nella merda. pic.twitter.com/1yNx6wcNxr

— Beppe Grillo (@beppe_grillo) 27 Dicembre 2014

Per Grillo l’Onesto “e’ un esempio in negativo per i corrotti e per gli acquiescenti. Dove infatti c’e’ l’Onesto, il disonesto appare in tutto il suo lerciume. L’Onesto, ogni tanto, si chiede chi glielo fa fare, poi pensa ai figli, all’idea di un mondo migliore e non si fa scoraggiare. La sua adrenalina sono i discorsi di fine anno di Napolitano che raccoglie religiosamente e usa come una droga nei momenti di sconforto, sono le minchiate quotidiane di Renzie e la faccia di Berlusconi, quello che ha fondato Forza Italia con Dell’Utri in frequentazione di mafia e ora in galera. Un trittico che sfiancherebbe un mulo ma non lui. Talvolta, mentre mangia la minestra la sera, tra un boccone e l’altro, la moglie gli chiede “Ma che vita ti sei scelto?” e lui non sa cosa rispondere. La verita’ e’ che non puo’ essere che se’ stesso e non sopporterebbe la sua immagine allo specchio se facesse parte dei disonesti. Non ha scelto lui, e’ che non ce la fa a delinquere, a mentire, a corrompere, a non mantenere la parola data. E’ piu’ forte di lui, come una malattia. Cosi’ rimane in silenzio davanti alla moglie e mangia un altro boccone e pensa alle tante rate da pagare, alle bollette, al mutuo, alle tasse, mentre la televisione in sottofondo enuncia le mirabolanti imprese del Governo Renzie e gli arresti quotidiani dei politici corrotti. E’ una pecora nera, un cattivo esempio di onesta’, di coerenza, di altruismo che fa risaltare la disonesta’ degli altri. Cosa c’e’ di peggio della luce per chi vive nell’ombra? La sua onesta’ e’ insopportabile in un Paese di disonesti, un talebano che va colpito senza alcuna considerazione. Fatto emigrare. Prezzolini divideva gli italiani in furbi e fessi dove i fessi sono gli onesti. Ma siamo sicuri che l’Onesto sia veramente il fesso? L’Italia infatti va avanti perche’ – conclude – ci sono i fessi che lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono invece i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono. L’onesta’ tornera’ di moda o il Paese affondera’ nella merda. Tertium non datur. Onesto, per favore, non mollare”. (AGI) .

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