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Grillo: “Maalox per il Pd che rosica”. Bonifazi: “Vigliacco e bugiardo” 

“I post di cui sono responsabile hanno la mia firma, il Pd ha perso la sua causa e quindi ‘rosica’”. Beppe Grillo in un post firmato sul suo blog risponde così al tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi. “Il Blog beppegrillo.it è una comunità online di lettori, scrittori e attivisti a cui io ho dato vita e che ospita sia i miei interventi sia quelli di altre persone che gratuitamente offrono contributi per il Blog. Il pezzo oggetto della querela del Pd – scrive Grillo – era un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto. I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli, come questo, che riportano la mia firma in calce”. In sostanza, Beppe Grillo dice di non essere responsabile del blog di Beppe Grillo. 

Dunque per Grillo “nessuno scandalo, nessuna novita”. Se non il rosicamento del Pd per aver per il momento perso la causa, cosa che Bonifazi ha scordato di dire. Nessuna diffamazione. Nessun insulto. Semplice informazione libera in rete. Malox?”

La replica del Pd “Scusa Beppe questo non è firmato in modo chiaro. Sei tu o no? Vigliacco e bugiardo”. Risponde su Facebook Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, attacca Beppe Grillo facendo riferimento alla sua replica a proposito dei post che vengono pubblicati sul suo blog. “Vigliacco – sostiene Bonifazi – perchè non hai il coraggio di assumerti la responsabilità di quello che scrivi e pensi. Bugiardo perchè non dici la verità quando affermi che il Pd ha perso la causa”.

Continua Bonifazi: “Per chi fosse interessato alla vicenda, la verità è che il processo deve ancora svolgersi e di sicuro il giudice deciderà nella libertà del suo convincimento e non per i suggerimenti di Beppe #bugiardo. E poi perchè su Facebook e Twitter hai il bollino dell’autenticità? Perchè dici le bugie, caro vecchio Beppe?”.

Come è nata la vicenda

Bonifazi aveva denunciato Grillo per un post pubblicato sul blog nel 2016. Si parlava dello scandalo sul petrolio in Basilicata, come di un «un meccanismo perfetto ai danni dei cittadini. Tutti collusi. Tutti complici. Con le mani sporche di petrolio e denaro. Ora si capisce perché il PD ed il governo incitano illegalmente all’astensione sul referendum delle trivelle». Ma gli avvocati dicono che Grillo non è responsabile di queste frasi perché non ha nulla a che fare con il blog che porta il suo nome.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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