TwitterFacebookGoogle+

Guatemala. 230 ebrei ortodossi cacciati dal villaggio indios

Guatemala. 230 ebrei ortodossi cacciati dal villaggio indiosUna comunità di ebrei ortodossi ha deciso di abbandonare il villaggio guatemalteco di San Juan La Laguna, a 200 chilometri dalla capitale, dopo le minacce di morte degli abitanti maya del villaggio.

-Redazione- Una comunità di ebrei ortodossi, in maggioranza composta da stranieri, è stata costretta ad abbandonare il villaggio indigeno di San Juan la Laguna, nel Guatemala occidentale, dopo essere stata minacciata di morte in caso di permanenza nel luogo. 

Lo ha confermato alla stampa locale Misael Santos, portavoce della comunità ebraica. Gli incontri degli ultimi tempi tra la comunità di origine Maya e gli ebrei ultraortodossi non sono serviti a riportare la pace. E così si è arrivati allo scontro finale, con l’espulsione dei membri di “Lev Tahor”, comunità che pratica un’austera e arcaica forma di ebraismo, istituita dall’israeliano Shlomo Helbrans negli anni Ottanta e da alcuni definita molto simile a una setta anche per il loro abbigliamento composto quasi esclusivamente da tuniche nere e il totale rifiuto di ogni mezzo tecnologico.

“Gli anziani del Consiglio della città – dice Santos – ci accusano di maltrattare abitanti e i turisti. Cose non vere. 
Noi siamo guatemaltechi, almeno la maggioranza del nostro gruppo e insieme anche agli altri abbiamo il diritto di vivere dove vogliamo, nel rispetto delle leggi del Paese”.

“Non vogliamo un altro olocausto ebraico – sottolinea Ingrid de Santos, membro della comunità – ed è per questo motivo che stiamo andando via velocemente, senza pensarci troppo. Anche se è molto triste. Io ho vissuto qui sette anni”.

Il gruppo si era insediato sei anni fa nella regione, situata ai margini del Lago Atitlan, a 145 chilometri dalla capitale,  dopo aver lasciato il Canada dove alcuni dei suoi membri vennero accusati dalle autorità locali di maltrattamenti nei confronti dei bambini.

Il consiglio degli abitanti del villaggio dopo un ennesimo scontro ha votato per l’espulsione della comunità ortodossa. “Noi siamo uomini di pace. Ma ci hanno avvertito che, se non fossimo partiti subito, sarebbe scorso parecchio sangue”, ha detto Santos. “Dunque, per evitare ulteriori incidenti, abbiamo deciso di andarcene. Ci hanno minacciato di linciarci, oltre a tagliarci luce e acqua”. 

I motivi dello scontro che hanno portato all’epurazione non sono ancora chiari. La comunità cattolica di San Juan la Laguna, quella predominante, dopo varie accese discussioni, ha accusato gli oltre duecento ebrei di voler imporre la propria religione e i propri costumi, minacciando così il culto cattolico.

La procura dei Diritti umani del Guatemala ha nel frattempo aperto un’inchiesta. “Nessuno può essere discriminato o maltrattato per vestirsi di nero, avere molti figli e non rispondere a un saluto“, ha scritto la procura in una nota.

-31 agosto 2014-

Original Article >>

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.