TwitterFacebookGoogle+

Guerra di lobby in Curia a Napoli per il vice di Sepe: Cardinale mescola le carte e spunta il cerimoniere Esposito

sepeA cura di Gior.Dana

Strani giochi in questi giorni nella Curia di Napoli. Si cerca la carta vincente. Parliamo della nomina del vescovo ausiliare che dipende sì da Roma, ma su cui il titolare della Diocesi ha un peso specifico poiché si tratta di un suo futuro strettissimo collaboratore. Crescenzio Sepe ha inviato in Vaticano la terna di nomi su cui il Nunzio Apostolico ha incardinato la procedura per la nomina a vescovo. Nel capoluogo campano invece, il cardinale fa filtrare più di tre nomi, alimentando così le lotte intestine di chi aspira a indossare lo zucchetto viola. Spesso non si tratta solo di aspirazioni personali, ci sono vere e proprie lobby.

Secondo quanto apprende RETENEWS24, da settimane oramai si muovono, più o meno sottotraccia, ultimamente anche con lettere anonime, cercando di guidare il processo decisionale. Ricapitoliamo. Nella prima terna fatta filtrare da Largo Donnaregina, i nomi inseriti per la nomina a vescovo erano quelli di Tonino Palmese, sacerdote molto impegnato nel sociale e nella lotta alle mafie, Raffaele Galdiero parroco di San Ciro a Portici, già Rettore del seminario Arcivescovile e infine Padre Edoardo Scognamiglio, Ministro Provinciale dei Frati Minori conventuali dell’alma Provincia Religiosa di Napoli e Campania. Ma da qualche giorno, le anime della Chiesa di Napoli sono in agitazione perché dai piani alti della Curia partenopea filtrano altri nomi. E’ bene ricordare che sono in pochissimi a conoscere i contenuti delle indicazioni di Sepe al nunzio apostolico; di conseguenza, possono circolare in libertà anche altri nomi, soprattutto se suggeriti da chi vuole sparigliare le carte e fermare le polemiche poiché nessuno trova unanime consenso. Con Palmese, Galdiero e Scognamiglio, circola anche il nome di Raffaele Ponte attuale Moderatore della Curia di Napoli, la cui nomina saltò già per la Diocesi di Teano-Calvi. Poco dopo l’Epifania, dai piani alti di Donnaregina, è filtrato un altro nome, quello di Monsignor Salvatore Esposito. Maestro di cerimonie di Sepe, in passato anche del Cardinale Michele Giordano, liturgista della Diocesi, docente di liturgia alla facoltà Teologica.

La notizia della possibile ‘promozione’ di Monsignor Esposito ha creato due grandi fazioni: una a suo sostegno, l’altra scesa in campo per perora la causa del Moderatore Ponte. Dalla sua, il liturgista ha una potente lobby che vorrebbe vederlo vescovo ausiliare. Di contro però, c’è chi addita la gestione di Esposito al capitolo metropolitano, un ente a sé stante che ha competenza su immobili e non solo. In giro ci sono da tempo le lettere informative del Nunzio Apostolico che chiede ‘pareri’ a sacerdoti scelti a campione sui nomi indicati nella terna inviata a Roma da Sepe. I corvi si stanno sbizzarrendo rivelando vere o presunte notizie, ma inficiando di fatto il percorso di nomina a vescovo. Il Cardinale guarda da lontano il caos nella sua Diocesi, informato spesso solo in parte, dai suoi stretti collaboratori che non disdegnano affatto, sacerdoti e non, di prestarsi alla ridda di voci, alimentando sempre più il chiacchiericcio.

http://www.retenews24.it/rtn24/reportage/guerra-di-lobby-curia-napoli-per-il-vice-di-sepe-cardinale-mescola-le-carte-e-spunta-il-cerimoniere-esposito/

Fonte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.