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Hacker diffondono mail di Beckham contro la regina che non l'ha fatto 'Sir'

Londra – Uno scandalo rischia di rovinare per sempre l’immagine del capitano per eccellenza della nazionale di calcio inglese, David Beckham. Qualcuno ha hackerato le mail del calciatore in cui si lamentava con la sua addetta alle pubbliche relazioni, ricorrendo a termini estremamente volgari, del rifiuto di Buckingham Palace di conferirgli un cavalierato, titolo che gli avrebbe dato il diritto di farsi chiama ‘Sir David’. Decisione presa dai consiglieri di Elisabetta II per i dubbi emersi nel 2014 sulla sua situazione fiscale, finita nel mirino dell’agenzia delle Entrate britannica (Hmrc).

Beckham, “è una vergogna che non me l’abbiano ancora data”

Secondo alcuni siti che hanno ripreso lo scambio di mail, per Beckham sarebbe “una vergogna che non me lo abbiano ancora riconosciuto dopo tutto quello che ho fatto e che continuo a fare a nome di questo paese” Seguono improperi. Un portavoce del 41enne calciatore ha spiegato che le email, diffuse dal sito ‘Football Leaks’, sono state “rubate e alterate” per dare “una deliberata cattiva immagine” di Beckham.

La beneficenza e il ‘caso’ Unicef

Ma il tabloid conservatore Daily Mail ha accusato Beckham di aver usato i suoi impegni per beneficenza “nel tentativo disperato di aumentare le chance” di ottenere il cavalierato. Peraltro Beckham non avrebbe mai versato neanche un penny del suo denaro nel fondo per gli aiuti umanitari da lui sponsorizzato ‘7 Fund’. Non solo. Avrebbe cercato di ottenere un rimborso dall’Unicef, l’agenzia Onu per l’infanzia, per le spese del suo sponsor. E avrebbe rifiutato l’invito a partecipare a una cena di beneficenza a Downing Street, mentre risiedeva legalmente negli Stati Uniti, per evitare l’eventualità di dover pagare ulteriori tasse. La cena venne poi spostata in altra data, dandogli modo di prendervi parte.

Il ricatto degli hacker, un milione di euro per distruggere tutto il materiale

Prima che le mail venissero diffuse da Football Leaks, gli hacker avevano tentato di ottenere un milione di euro da Beckham per evitarne la pubblicazione. La richiesta di “una generosa donazione” in cambio della distruzione di tutto il materiale era stata fatta pervenire a un agente sportivo vicino all’addetta del calciatore alle pubbliche relazioni, con ufficio di base in Portogallo, ma non era andata a buon fine. Tanto che i messaggi scottanti erano stati consegnati al sito, che tuttavia smentisce qualsiasi coinvolgimento.

 

 

Già nel 2003, il capitano della nazionale inglese aveva ricevuto l’ambita (ma molto meno prestigiosa) decorazione di ‘Officer of The Order of The British Empire, la stessa data ai Beatles negli anni ’60, cosi’ come alla moglie Victoria che l’ha avuta a Capodanno, (dandone notizia prima di Buckingham Palace e violando così una regola non scritta).

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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