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Harvey fa sempre più paura. Dopo le inondazioni, è allarme tornado

L’uragano Harvey, il più potente ad essersi abbattuto sugli Stati Uniti dal 2005, fa sempre più paura. Secondo il National Weather Service (NWS), il servizio meteorologico nazionale, sono almeno 5 le persone già decedute e il peggio potrebbe ancora venire perché, nonostante sia stato declassato a tempesta tropicale, Harvey per giorni, almeno fino a mercoledì, continuerà a scaricare pioggia sulla Gulf Coast. I feriti si contano a decine.

Nonostante il declassamento, aumenta il pericolo

Dopo aver toccato terra venerdì notte come uragano di categoria 4 (su una scala di 5), Harvey è stato declassato a tempesta tropicale con venti fino a 110 km orari. Ma il suo lento progredire, a circa 2 chilometri all’ora, lo ha reso un fenomeno altrettanto pericoloso, perché le piogge cadono sulle stesse zone per quattro o cinque giorni di seguito

Il governatore del Texas, Greg Abbott, invita a stare lontani da strade e autostrade perché l’emergenza allagamenti non è rientrata e persiste un’allerta tornado in molte aree dello Stato. “Sono state chiuse 250 autostrade”, ha spiegato Abbott durante una conferenza stampa, sottolineando come siano stati attivati oltre 3.000 uomini della guardia federale e nazionale e come gli aiuti stiano arrivando da tutti gli Stati, dalla California a New York. A Houston in particolare, si prevedono altri 50-75 centimetri di pioggia nei prossimi giorni.

#Texas, we will make it through this. Together with first responders & rescue teams, we’ll do whatever it takes. #TexansServingTexas #Harvey pic.twitter.com/LNtJK53FfR

— Texas Military Dept (@TXMilitary) 27 agosto 2017

L’inondazione di Houston

Sono apocalittiche le immagini che arrivano da quella che è la quarta città statunitense per popolazione. Tutti i voli dagli aeroporti di Houston sono stati cancellati per le conseguenze “catastrofiche” dell’uragano, che ha inondato le strade. Molti ospedali sono stati evacuati come il Ben Tub Hospital, nel Texas Medical Center, uno dei più grandi e all’avanguardia del mondo. Le conseguenze dell’uragano “vanno oltre ogni effetto mai sperimentato. Questo evento non ha precedenti e precedente e ogni possibile effetto è imprevedibile”, sottolinea il National Weather Service. 

Harvey ha lasciato dietro di sè strade sommerse, case senza tetto, cartelli di segnalazioni e linee telefoniche sradicate. Alle 07:00 di mattina locali erano già caduti 70 cm di acqua. La situazione è ancora più precaria per i senzatetto, che spesso dimorano nelle zone più a valle. Drammatiche le richieste di aiuto, a volte diffuse tramite ‘tweet’ direttamente alle autorità. I servizi di soccorso lavorano senza sosta, più di mille le risposte a richieste di aiuto per acqua alta nella notte di sabato. Le autorità municipali non hanno esitato a chiedere ai cittadini di cercare rifugio sui tetti, perché gli ultimi piani non sono abbastanza sicuri. Difficoltà anche per le imbarcazioni: almeno 32 le persone tratte in salvo dalle acque antistanti il Texas da quando è cominciata la tempesta. Intanto sono stati portati via dalla prigione locale, a Rosharon, circa 4.500 detenuti. 

“Ci vorranno anni per riprendersi da questo disastro”

A Port Aransas, abbandonata dai suoi abitanti, alcune barche sono state scaraventate in mezzo alle strade. “Ci vorranno anni per riprenderci da questo disastro”, ha detto il responsabile dell’agenzia federale per le situazioni di emergenza, Brack Long. “Lo ricorderemo come un evento storico”. Nella notte a Houston sono stati schierati gli uomini della Guardia Nazionale, con imbarcazioni, elicotteri e veicoli di soccorso. L’area circostante, Harris County, è una delle più popolose del Paese. Il sindaco, Sylvester Turner, ha invitato i cittadini a rimanere a casa e ha spiegato di non aver voluto evacuare la città, enorme e molto popolosa, perché sarebbe stato ancora più difficile gestire l’emergenza in maniera non coordinata: “Il posto più sicuro è a casa: molte case sono inondate, riceviamo richiesta di soccorso, ma aiuteremo tutti”, ha detto, parlando con calma impressionante, nella conferenza stampa convocata, “isoccorritori stanno facendo la loro parte: non muovetevi”.

Spostamenti possibili solo in elicottero

E intanto continua a piovere incessantemente. Gli allagamenti nell’area di Houston “potrebbero essere di proporzioni storiche”, ha rimarcato il servizio meteo. A complicare i soccorsi il forte vento. Migliaia di persone sono rimaste senza elettricità e la guardia costiera ha richiesto più elicotteri, l’unico mezzo con cui ci si può spostare. In alcune zone piovono tra i 10 e i 15 centimetri di acqua all’ora e gli esperti prevedono un altro metro di acqua prima che Harvey si allontani. Alcune persone sono rimaste intrappolate nelle loro case, compresa una donna in travaglio, aiutata da volontari. La gente fugge a piedi, con figli e animali domestici in spalla, con l’acqua che gli arriva fino alla vita e sono stati visti anche serpenti.

Nessuna conseguenza invece per l’industria petrolifera, che rappresenta la metà della capacità di raffinazione di greggio dell’intero Paese, perché si era “molto ben preparata” alla tempesta. “Sono stati in grado di contenere le strutture e hanno avuto la capacità di ancorarle bene”, ha assicurato ancora Abbott. Il governatore ha anche ringraziato il presidente Donald Trump, osservando che la dichiarazione di stato di emergenza è stata la più rapida che egli abbia mai visto. Trump ha annunciato che verrà in Texas martedì, plaudendo al lavoro dei soccorritori.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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