TwitterFacebookGoogle+

“Ho visto la montagna cadere sull'hotel”

Mercoledì notte Giampiero Parete è sopravvissuto alla trappola infernale della slavina, ma ha visto “la montagna cadere”, distruggere l’hotel in cui soggiornava e con esso la sua vita. Perché nell’albergo Rigopiano, alle pendici del Gran Sasso, sono rimasti intrappolati sua moglie Adriana e i suoi due figli Ludovica, di sei anni, e Gianfilippo, di 8. “Ho perso tutto. Salvateli”, ha implorato.

Ho sentito degli scricchiolii e poi la montagna è venuta giù”

Cuoco, 38 anni, Parete era in vacanza con la sua famiglia. Si è salvato per caso, ‘grazie’ all’emicrania di Adriana, infermiera della casa di cura De Cesaris di Spoltore: “Mia moglie aveva mal di testa e aveva bisogno di una medicina che era in macchina. Allora sono uscito dall’albergo e sono andato in auto”, si legge sul Corriere della Sera. “Mentre tornavo verso l’hotel ho sentito rumori e scricchiolii e ho visto la montagna cadere addosso all’edificio. Ha travolto anche me, ma parzialmente. Ho visto gran parte dell’albergo ricoperto dalla neve”. Poi continua: “Ho provato a entrare dentro, ma ho rischiato di rimanere intrappolato. Allora mi sono aggrappato a un ramo e sono riuscito a tornare verso la macchina. Poi ho incontrato il manutentore dell’albergo e insieme abbiamo lanciato l’allarme. Dall’interno dell’hotel non ho sentito alcun rumore o movimento”, ha raccontato spiegando di essersi rifugiato in macchina.

Ricoverato in ipotermia, è ora fuori pericolo

Parete è arrivato in ipotermia all’ospedale di Pescara, ma le sue condizioni non sono più preoccupanti. “Era arrivato sonnolento da ipotermia”, ha raccontato Tullio Spina, primario della Rianimazione di Pescara. “Ora ha raggiunto la temperatura normale, lo alimentiamo per bocca. Sta bene ed è fuori pericolo. A me non ha chiesto nulla della moglie e dei figli. E’ relativamente tranquillo. Lo abbiamo sistemato in una parte riservata del reparto ed è con i genitori. Ci sono anche le psicologhe che ogni tanto vanno a parlare con lui”.

“Gli ospiti dell’albergo erano pronti ad andare via”

Solo poche ore prima Giampiero e la sua famiglia erano a un passo dal salvarsi: dopo le scosse “tutti gli ospiti dell’albergo avevano deciso di ripartire – ha raccontato il ristoratore dell’hotel – Avevano già pagato e fatto le valigie. Aspettavano solo l’arrivo dello spazzaneve alle 15, poi posticipato alle 19. 

La solidarietà della rete

Sul profilo Facebook di Parete decine di utenti hanno lasciato commenti a corredo di una video del 16 gennaio in cui la famiglia festeggiava il compleanno di Ludovica. La maggior parte dei messaggi contengono una speranza: “Prego affinché tua moglie e i tuoi figli siano tratti in salvo”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.