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Hollande "Siamo in guerra con Isis, dobbiamo vincerla"

Saint-Etienne-du-Rouvray (Francia) – “Ancora una volta siamo messi alla prova, la minaccia resta elevata, ci troviamo di fronte a un gruppo, lo Stato Islamico, che ci ha dichiarato guerra, e noi dobbiamo farla a loro, e vincerla con tutti i mezzi”: cosi’ Francois Hollande ha commentato “l’ignobile attentato terroristico” perpetrato oggi nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, dove due individui hanno preso in ostaggio alcuni religiosi e fedeli, uccidendone due prima di essere abbattuti dall’intervento delle forze speciali.

“I terroristi”, ha ammonito il titolare dell’Eliseo, “ci vogliono dividere. Il mio pensiero va a tutti i cattolici di Francia. Domani”, ha annunciato, “ricevero’ il vescovo di Normandia, ma anche i rappresentanti di tutti gli altri culti. Dobbiamo stare insieme”, ha sottolineato Hollande, “perche’ questa volta sono stati colpiti i cattolici, e pero’ adesso tutti si sentono colpiti. Dobbiamo stare tutti insieme”, ha insistito, “nessuno ci deve dividere”

Il presidente francese, che ha incontrato i familiari del sacerdote assassinato dai sequestratori e i superstiti, ha espresso il proprio “dolore profondo” e “la volonta’ di comprendere che cosa e’ accaduto e puo’ ancora accadere”. Ha ringraziato tra gli altri le forze dell’ordine, che hanno salvato alcuni ostaggi ed “evitato un bilancio peggiore”, cosi’ come i vigili del fuoco e i servizi di soccorso che “con il loro rapido intervento hanno portato via i feriti”. Quindi ha annunciato l’immediato affidamento delle indagini alla Procura Nazionale Anti-Terrorismo. “I francesi debbono prendere coscienza del fatto che i terroristi non rinunceranno a nulla finche’ non li avremo fermati, e che questa e’ la nostra volonta’. Debbono sapere che sono minacciati. Non solo il nostro Paese, anche la Germania”, ha ricordato. “E’ nella coesione la nostra forza”. Hollande era giunto a meta’ giornata nella cittadina normanna insieme al ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, mentre il premier Manuel Valls aveva preferito rimanere a Parigi. La delegazione presidenziale ha subito raggiunto il Municipio, dove insieme alle autorita’ locali e’ stato fatto il punto. (AGI) 

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