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I Consigli del Padrone Bill Gates ai giovani schiavi dell’economia globalista

Sul nazicriminale, fautore della depopolazione e partecipante al Bilderberg dei gesuiti Bill Gates abbiamo già scritto parecchio sul nostro blog, si vedano questi articoli come esempio:
Bill Gates finanzia le nanotecnologie dei vaccini celati
Vaccinare il mondo: Gates e Rockefeller Ricercano la Riduzione della Popolazione Globale
Baby Freeze: Il Controllo della Popolazione è la Nuova Soluzione al Riscaldamento Globale?
Adesso sul sito goofynomicsabbiamo trovato, nei commenti, uno stimolo per occuparcinuovamente di Bill Gates.

Qui viene riportato un link ad un articolo dell’Ansa dove vengono elencate le 10 cose, che secondo Bill Gates, la scuola non insegna. L’articolo dell’Ansa è stato tratto dal sito di quei coglioni di skuola.net, dai quali, visto l’andazzo dei loro articoli, ci aspettiamo che in futuro pubblichino qualcosa del tipo: le cose che la scuola non insegna: Credere, Obbedire, Combattere, o magari qualche manifesto di Hitler o del Duce

 Su goofynomics poi viene anche citato un articolo (in inglese) dal titolo How to Become As Rich As Bill Gates (COME DIVENTARE RICCO QUANTO BILL GATES), che ci proponiamo di tradurre in seguito, ma che inizia così:

Lezione 1: Scegli i tuoi nonni con attenzione
Il nonno di Bill era un banchiere e quando nacque gli intestò su un fondo fiduciario un milione di dollari del 1955.
 
Lezione 2: Scegli i tuoi genitori con attenzione

Sua madre era nel consiglio nazionale di United Way (so’ tanto caritatevoli), insieme a John Opel, l’amministratore delegato di IBM che approvò l’inclusione di MS/DOS con il PC IBM originale.

Sappiamo tutti (eccetto i minchioni dell’Ansa e i fascistelli di Skuola.net) che, negli USA odierni, il ceto di provenienza delle persone ha un influsso decisivo sul loro destino; ed è per questo che il sogno americano di mobilità sociale attraverso il duro lavoro è diventato per lo più un incubo; non importa quanto lavori e ti impegni, la maggior parte delle volte rimarrai bloccato con lavori da fame nel tuo ceto di origine, se non peggio; però, il mito del duro lavoro e della responsabilità personale che dovrebbero portare i poveri e i disgraziati all’emancipazione, propagandato dal fascista globale Bill Gates, è rimasto tale, ma il suo obiettivo è cambiato, anche se non di molto: fornire illusioni necessarie alle masse povere e disgraziate al fine di mantenere in essere uno stato di schiavitù globale di manodopera a basso costo e privata di ogni diritto; traiamo queste conclusioni da alcuni dati forniti dall’economista J. Stiglitz, citati in questo articolo:

“A suffragio di questa tesi l’economista americano riporta alcuni dati che valgono più di mille parole: il reddito dell’1% più ricco degli americani rappresenta circa il 25% di tutta la ricchezza prodotta in un anno, mentre il loro patrimonio ammonta addirittura al 40% della ricchezza totale. Venticinque anni fa queste percentuali erano rispettivamente il 12% e il 33%. Il reddito mediano è minore di quello di quindici anni fa, mentre la ricchezza mediana è pari a quella degli anni ’90. Ci sentiamo spesso ripetere da molti economisti che “se la torta diventa più grande, la fetta che prendiamo è sempre più grossa” o che “l’alta marea solleva tutte le barche”; sembra invece che, nonostante la torta sia cresciuta, le fette per le persone comuni siano sempre più piccole e che l’alta marea abbia inghiottito e non sollevato chi si trovava sulle barche più piccole. In termini di uguaglianza di reddito gli Stati Uniti sono ormai sempre più simili alla Russia degli oligarchi.
Alcuni potrebbero pensare che, dopotutto, c’è chi vince e c’è chi perde e che non è colpa di nessuno se non tutti hanno le stesse possibilità perché le disuguaglianze sono inevitabili e il cercare di appianarle limiterebbe l’efficienza dell’economia. Al contrario l’illustre premio nobel americano, nel suo ultimo libro, smonta queste argomentazioni dimostrando come una maggiore uguaglianza sia non solo moralmente più auspicabile ma porterebbe a un notevole miglioramento dell’economia reale.
Stigliz afferma che, all’aumentare della diseguaglianza, diminuiscono le opportunità delle classi più disagiate per poter migliorare la propria condizione. Questo vuol dire sprecare alcune delle persone più brillanti che, per mancanza di risorse finanziarie, non possono accedere a un’istruzione di livello superiore e quindi non possono dare il proprio contributo alla società mettendo le proprie capacità al servizio della collettività. Perciò più uguaglianza significherebbe avere una società più efficiente.
Inoltre la disuguaglianza rende l’economia più debole: l’1% più ricco della popolazione, che possiede la maggior parte della ricchezza, spende solo una piccola frazione delle proprie risorse. L’aver spostato questa ricchezza dai ceti meno abbienti a quelli più ricchi ha diminuito la domanda aggregata, cioè i consumi, e ha rafforzato la speculazione. Per compensare questa diminuzione si è dovuto creare una domanda fittizia alimentata dal credito facile erogato dalle banche attraverso mutui, carte revolving e altri strumenti finanziari. Questo ha portato l’80% della popolazione più povera a indebitarsi fino a spendere il 110% del proprio reddito portando allo scoppio della crisi dei mutui subprime. Per questo motivo più uguaglianza significherebbe avere un’economia più solida.
Infine Stigliz descrive come spesso i più ricchi ottengano guadagni giganteschi senza dare alcun contributo alla società. Si pensi ad esempio ai banchieri o ai manager che, pur avendo dato origine alla crisi, hanno ottenuto bonus stratosferici. A chi pensa che tassando queste categorie si rischi di limitare la creazione di posti di lavoro Stiglitz risponde che, più che creatori di posti di lavoro, i grandi manager e banchieri ne siano stati piuttosto i distruttori. I soldi ottenuti in questo modo potrebbero essere investiti in ricerca, infrastrutture ed educazione che creerebbero nuove opportunità per i meno abbienti e quindi darebbero un forte contributo all’economia.
Il sogno americano sembra ormai un pallido ricordo e le statistiche descrivono la mobiltà sociale statunitense come una delle più basse dei paesi industrializzati. Pertanto se volete davvero vivere il sogno americano, invece di partire per New York, vi conviene piuttosto prenotare un volo per la Scandinavia.”

Adesso invece vi riportiamo le paternali di Bill Gates e qualche nostro commento:

PATERNALE 1 – La vita è ingiusta, bisogna abituarsi
(nota di nwo-tr: Caro coglione Bill Gates, la vita è ingiusta anche per il mondo globalizzato e selvaggio che tu e i tuoi compari del Bilderberg dei Gesuiti avete creato con le vostre banche e multinazionali del cazzo.)
PATERNALE 2 – Al mondo non importa granché della vostra autostima. Piuttosto, si aspetta che combinate qualcosa, prima di poterne gioire voi stessi.
(nota di nwo-tr: Visto quello che hai combinato tu, descritto qui e altrove nel nostro blog, noi ci accontentiamo di essere delle persone normali e rivendichiamo solo i nostri diritti costituzionali, come una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del nostro lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a noi e alla nostra famiglia un’esistenza libera e dignitosa.)
PATERNALE 3 – Non si guadagnano 60.000 dollari all’anno appena usciti da scuola. Non ci saranno telefono e auto aziendale per voi, se non ve li sarete guadagnati.
(nota di nwo-tr: non vi preoccupate studentelli, se tutto va bene la maggior parte di voi queste cose non le avrà nemmeno dopo 20 anni di lavoro da schiavo.)
PATERNALE 4 – La vostra insegnante è dura con voi? Aspettate di avere un capo.
(nota di nwo-tr: e zitti e muti, perché se solo rivendicate qualche diritto, il vostro capo si incazza e vi sbatte fuori a calci nel culo. Chissà perché mi ricorda molto il famoso detto: Quando torni a casa, tu picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei si.)
PATERNALE 5 – Lavorare in un fast food non significa “abbassarsi”. I vostri nonni chiamavano situazioni simili “opportunità”.
(nota di nwo-tr: peccato che poi ci sono fior fior di laureati, specie qui in Italia e USA, che dopo la laurea e la specializzazione, e dopo aver colto “l’opportunità” di lavorare in un fast-food o in un call center, a 40-50 anni si trovano disoccupati oppure hanno fatto il “salto” di carriera come lavacessi.)
PATERNALE 6 – Se fate qualche guaio, non date la colpa ai vostri genitori. Basta piagnucolare, prendetevi le vostre responsabilità e imparate dai vostri errori.
(nota di nwo-tr: Caro Bill, vuoi dire che i tuoi genitori non hanno alcuna responsabilità per tutti i guai che tu hai combinato nel mondo? Poi, sottinteso: zitti e muti, mettetevi in riga, il vostro capo e i vostri genitori hanno sempre ragione, anche se vi prendono a calci in culo o vi danno cinghiate.)
PATERNALE 7 – Prima della vostra nascita, i vostri genitori erano molto diversi da come li conoscete. Sono decisamente peggiorati a furia di pagare le vostre bollette, pulire i vostri vestiti eripetere all’infinito quanto siete bravi e intelligenti. Quindi, prima di diventare vegani e andare a salvare le tartarughe, iniziate a pulire la vostra stanza e mettete in ordine tutto ciò che si trova al suo interno.
(nota di nwo-tr: un genitore molto spesso fa queste cose con amore e non non lo fa certo per rinfacciarle e colpevolizzare i figli; poi, certo, i problemi del mondo, derivano dal fatto che i “bamboccioni” non mettono in ordine la loro stanza; proposta: implementiamo un sistema con telecamera e pistola elettrica collegati ad un pc Microsoft in ogni stanza, cosicché il bamboccione non sgarri; la Fondazione Rockefeller, in collaborazione con la Fondazione Bill & Melinda Gates, hanno anche elaborato uno studio dove analizzano la correlazione tra la mancanza di messa in ordine delle stanze degli adolescenti e lo scioglimento delle calotte polari, con conseguente disastro globale, e hanno proposto che a questi problemi globali devono essere date delle risposte globali con l’implementazione, in ogni stanza adolescenziale del globo, di un sistema di videosorveglianza con annessa pistola elettrica, gestito da un sistema Windows; ciò si rivelerà uno strumento educativo anche quando, in futuro, il “bamboccione” andrà a lavorare e si troverà in un’azienda sorvegliata e circondata da militari con taser; perché, lo sappiamo tutti, che se ai giovani non dai qualche cinghiata o non li controlli, questi sono tutti dei viziati, dei fannulloni o degli scansafatiche e non vogliono lavorare per 400 euro al mese, che è già tanto per la loro età irresponsabile!)
PATERNALE 8 – A scuola può capitare che vi siano state date delle opportunità all’ultimo minuto per non essere bocciati. Scordatevelo nella vita reale!
(nota di nwo-tr: certo, nel mondo che abbiamo creato io, il Vaticano, i Gesuiti, Rockefeller, SCORDATEVI PROPRIO DI AVERE DELLE OPPORTUNITA’.)
PATERNALE 9 – La vita non è divisa in quadrimestri, e durante l’estate bisogna darsi da fare quanto in inverno. E sono molto pochi i datori di lavoro disposti ad aiutarvi ad essere assunti: è una vostra responsabilità.
(nota di nwo-tr: leggiamo insieme l’articolo 36 della Costituzione, quella che non insegnano a scuola:
“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”
Ma nel nuovo codice del lavoro di Bill scordatevi il diritto ad un lavoro dignitoso, e alle ferie retribuite, sancito nella nostra Costituzione in via di disfacimento; per Bill Gates dovete sputare sangue 365 giorni l’anno e se avete bisogno di riposo dormite di notte, brutti fannulloni di merda e scansafatiche del cazzo; certo, poi che se manca il lavoro e in Italia abbiamo una massa di giovani disoccupati è perché questi sono inevitabilmente dei fannulloni e non vogliono prendersi sulle loro spalle la responsabilità di cercarsi un lavoro.)
PATERNALE 10 – Non fidatevi dei professionisti che si vedono nelle fiction televisive: non avrete così tanto tempo libero. Nella vita reale, le persone lasciano il caffè a metà e vanno a lavorare.
(nwo-tr: tradotto vuol dire: rigate dritto brutti fannulloni di merda, pretendete anche di fare delle piccole pause nell’orario di lavoro per riposarvi ogni tanto e prendere un caffè? questo è FURTO DEL TEMPO!)

p.s. nwo-tr: non avendo indicato l’Ansa una fonte certa delle parole di Bill, tranne il sito skuola.net, ci basiamo sull’attendibilità dell’Ansa come agenzia di stampa che riporta notizie; comunque tali paternali sono in linea con il nostro personaggio Bill.

http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2014/10/i-consigli-del-padrone-bill-gates-ai.html

 

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