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I malati di Sla gelano l’Ice Bucket: Secchiate di ipocrisia e pochi spiccioli

I malati di Sla gelano l'Ice Bucket: Secchiate di ipocrisia e pochi spiccioliLo hanno fatto in tantissimi. A partire da Matteo Renzi. Ma non tutti. Qualcuno si è sottratto ed ha attaccato l’iniziativa dell’Ice Bucket Challenge, le secchiate d’acqua ghiacciate che dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – aiutare la lotta contro la Sla. A partire da Vittorio Feltri che ieri, sul nostro quotidiano, ha licenziato i gavettoni benefici come una manifestazione clamorosa di stupidità.

Ma la moda continua a spopolare il tv e sui social network. Oggi arriva la bocciatura più sonora, quella del Comitato 16 novembre, l’associazione che raggruppa i malati di Sla in Italia che si battono da anni contro i tagli costanti ai fondi per la non auto sufficienza. Sono secchiate di ipocrisia e quattro spiccioli – attacca Mariangela Lamanna, vicepresidente del comitato -.

Di quelli che hanno partecipato, salvo solo Jerry Calà, che ha messo online un bonifico da 1000 euro. Ma capisco che faccia più comodo partecipare alla moda e farsi ritrarre con i capelli bagnati e magari, il portafogli intonso.

Un attacco ad alzo zero contro un’iniziativa che è partita col piede giusto, ma poi – specilamente in Italia – è scivolata nel baratro dei tormentoni mediatici.

L’iniziativa poi si è persa nei meandri della demagogia – prosegue la Lamanna -. Da anni ci battiamo per ricostituire il fondo per la non autosufficienza, che rimane avventizio e non strutturale, legato alla legge di stabilità, per avere quattro spiccioli dal Governo. Gli ammalati di Sla sono abbandonati durante tutto l’anno, non vorrei che l’impegno di Renzi durasse solo il tempo di asciugarsi la camicia e che la doccia gelata arrivasse invece nelle case delle famiglie che accudiscono gli ammalati e che ogni anno rischiano di vedersi revocare gli assegni di sostegno.

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