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I principi dell’Umanismo moderno nella Dichiarazione di Amsterdam

Che i termini ateismo e agnosticismo abbiano una connotazione negativa, almeno nell’immaginario comune, è innegabile (per una dotta ma agile introduzione si legga il primo capitolo de La visione laica del mondo, interamente dedicato al problema).

Tra le contestazioni, che si ripresentano in continuazione, le classiche sono basate su quel prefisso a-, un’alfa privativa che contemporaneamente, sostengono i critici: postula l’esistenza di quel che nega e rivela la posizione come puramente destruens, non propositiva, se non arida — mancante una alternativa costruttiva.

Anche molti non credenti sposano, almeno in parte, queste critiche (e così sembra fare anche il dizionario), sicché sono nate alternative, tra cui ad esempio i brights.

Ma a livello internazionale le associazioni omologhe all’UAAR hanno nel tempo abbracciato una diversa definizione, che è al tempo stesso indipendente da ogni riferimento al divino, e fortemente connotata da un punto di vista costruttivo e propositivo. È lo humanism, che purtroppo in Italia non si sa mai come tradurre: “umanesimo” (termine che ha usato l’UAAR nelle pubblicazioni di Nessun Dogma) finisce per confondersi con una lunga tradizione storica e letteraria; “umanismo” è termine desueto.

In ogni caso, l’International Humanist and Ethical Union, che riunisce più di cento associazioni di non credenti (tra le quali l’UAAR) in più di quaranta paesi in tutto il mondo, ha appena tradotto in italiano, col nostro aiuto, la Dichiarazione di Amsterdam, che contiene una definizione condivisa dello humanism.

La riportiamo qui, a dimostrazione che non bisogna essere credenti per avere una visione del mondo positiva, un’etica, un impegno sociale.

Massimo Redaelli
Responsabile Relazioni internazionali UAAR

 

Dichiarazione di Amsterdam 2002

L’Umanismo è il risultato di una lunga tradizione di libero pensiero che ha ispirato molti tra i più grandi pensatori e artisti di tutto il mondo e che è all’origine della scienza stessa.

I principi fondamentali del moderno Umanismo sono i seguenti:

  1. L’Umanismo è una posizione etica. Afferma il valore, la dignità e l’autonomia dell’individuo così come il diritto di ogni essere umano alla più grande libertà possibile, compatibilmente con i diritti degli altri. Gli umanisti hanno il dovere di interessarsi a tutta l’umanità, incluse le future generazioni. Gli umanisti credono che la moralità sia parte intrinseca della natura umana, basata sulla comprensione reciproca e sull’interesse per gli altri, senza alcun bisogno di sanzioni esterne.
  2. L’Umanismo è razionale. Cerca di usare la scienza in maniera creativa e non distruttiva. Gli umanisti credono che le soluzioni per i problemi del mondo si trovino nell’azione e nel pensiero umani piuttosto che nell’intervento divino. L’Umanismo promuove l’applicazione del metodo scientifico e della libera ricerca ai problemi legati al benessere umano. Ma al tempo stesso gli umanisti sostengono che l’uso della scienza e della tecnologia debba essere bilanciato dai valori umani. La scienza ci dà i mezzi, ma spetta ai valori umani indicare i fini.
  3. L’Umanismo supporta la democrazia e i diritti umani. Esso mira al massimo sviluppo di ogni essere umano, sostenendo la democrazia e lo sviluppo umano come questioni di diritto. I principi della democrazia e i diritti umani possono essere applicati a molti tipi di relazioni umane e non si limitano ai soli metodi di governo.
  4. L’Umanismo sostiene che la libertà personale debba essere combinata con la responsabilità sociale. Esso si avventura nell’impresa di costruire un mondo di persone libere e responsabili nei confronti della società, e riconosce la nostra dipendenza e la nostra responsabilità nei confronti della natura. L’Umanismo non ha dogmi e non impone nessun credo ai suoi aderenti. Per questo motivo esso si impegna in una educazione libera da ogni indottrinamento.
  5. L’Umanismo è una risposta alla diffusa domanda di un’alternativa al dogmatismo religioso. Le più grandi religioni mondiali pretendono di essere basate su rivelazioni immutabili nel tempo. Tra di esse, molte tentano di imporre la loro visione del mondo a tutta l’umanità. L’Umanismo riconosce invece che una conoscenza affidabile del mondo e di noi stessi si ottiene attraverso un processo continuo di osservazione, valutazione e revisione.
  6. L’Umanismo valorizza la creatività artistica e l’immaginazione, riconoscendo il potere trasformativo dell’arte. Afferma l’importanza della letteratura, della musica e delle arti visive e performative ai fini dello sviluppo e della realizzazione personali.
  7. L’Umanismo è una posizione di vita che aspira alla massima realizzazione possibile attraverso l’esercizio di un vivere etico e creativo. Esso offre una maniera etica e razionale per affrontare le sfide del nostro tempo. L’Umanismo può essere un modo di vivere per chiunque, ovunque.

Il nostro compito principale è di far comprendere agli esseri umani, nel modo più semplice possibile, ciò che l’Umanismo può significare per loro e che cosa significhi impegnarsi per esso. Adoperando la libera ricerca, il potere della scienza e la creatività nel perseguimento della pace e al servizio della compassione, siamo fiduciosi di disporre dei mezzi necessari per risolvere i problemi con i quali siamo tutti chiamati a confrontarci. Invitiamo chiunque condivida questa convinzione ad unirsi a noi in questo tentativo.

Il Congresso IHEU del 2002

 

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