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I Radicali si autodenunciano, "abbiamo 50 piante di marijuana sul terrazzo"

(AGI) – Roma, 29 apr. – “E’ di ieri la notizia di un cittadino condannato a un anno di galera perche’ trovato con 4 piante di marijuana, che coltivava a uso terapeutico per sua madre gravemente malata”. E allora, rilancia Rita Bernardini, “noi stiamo coltivando sul mio terrazzo 50 piante di marijuana e nessuno procede nei nostri confronti”. E’ la nuova provocazione dei Radicali, con Marco Pannella a spiegare, “di fronte alla mancanza di iniziative giudiziarie nei confronti delle iniziative di disobbedienza civile sulle legge in materia di droga” di lui stesso, della Bernardini e di Laura Arconti: “Non ci vogliono fare i processi, non ci vogliono arrestare, a questo punto sono colpevoli e vanno condannati. Esiste in Italia l’obbligatorieta’ dell’azione penale. Di conseguenza prenderemo iniziative per imputare questa violazione della legge manifesta e continua”. “Dobbiamo prendere iniziative – prosegue lo storico leader Radicale – per imputare questa violazione della legge manifesta e continua gia’ quando, qualche volta, mi lasciavano andare in televisione e dicevo che la Corte Costituzionale era la suprema cupola della mafiosita’ partitocratica e chiedevo come mai nessun procuratore della Repubblica procedesse nei miei confronti. Dovremo assolutamente incardinare questa iniziativa – conclude – perche’ se va bene o se va male potremo comunque ricorrere alla Cedu a livello della giurisdizione e della giurisprudenza. Lo annunciamo, non ci vogliono fare i processi, non ci vogliono arrestare e, a questo punto, a mio avviso, sono colpevoli e vanno condannati”. (AGI) .
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