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I ricercatori italiani svelano l’identità di Mosè

13883732_10208227712464616_1910414190_nDopo aver svelato storia e genealogia di Gesù nel libro Cristo il Romano è ora la volta di Mosè, il personaggio più famoso dell’antico testamento e di Yahweh, il dio della Bibbia che altri non era che il dio egizio Aton su cui qualcuno ha visto un inesistente alieno. Nel libro Exodus viene ricostruita la storia dei due esodi, quello biblico, dove viene ricostruita la vicenda che portò Mosè alla guerra contro il faraone, suo fratello minore Akhenaton e quello degli Hyksos, ben spiegato da Andrea di Lenardo, ricercatore universitario specializzato in storia del vicino oriente antico. Anche in questo caso per arrivare alla soluzione dell’identità di Mosè e per la ricostruzione della storia ci siamo avvalsi dello storiografo Giuseppe Flavio dal libro Antichità Giudaiche che narra nei minimi dettagli la storia di Mosè che chiude dicendo:

Libro II:347 – 5. Io ho narrato qui tutti i particolari così come li ho trovati nei Libri Sacri. Nessuno si meravigli di un racconto così paradossale, né dubiti che nei tempi antichi, a uomini senza crimini, sia capitato di trovare la via della salvezza attraverso il mare, sia per volere di Dio, sia per un caso. 

Una storia che oggi non troviamo nella Bibbia, se non in alcuni frammenti decontestualizzati dal contesto storico e rimodulati. Giuseppe Flavio aveva a disposizione i libri sacri scritti dagli ebrei subito dopo la liberazione da parte di Ciro il Grande dopo la loro deportazione a Babilonia.

Lo storiografo ebreo dopo aver raccontato l’adozione di Mosè da parte della figlia del re/faraone Termuti, narra l’invasione degli Etiopi nel Basso Egitto e dopo aver saccheggiato le città, arrivando fino a Menfi e sul Mar Rosso, il faraone promosse Mosè generale per cercare di fermare l’esercito avversario. Dopo aver sconfitto gli etiopi Mosè sposò la figlia del re etiope, Tharbi, dichiarandosi padrone della città. In pratica fece un colpo di stato verso il faraone, impossessandosi dell’Alto Egitto. Fu a questo punto che il faraone fu costretto a dichiarargli guerra a causa del tradimento.

Il nome del faraone non viene menzionato in quanto si trattava del famoso Akhenaton, sottoposto alla damnatio memoriae a causa della sua monolatria sul dio Aton che elesse unico dio del pantheon egizio. Per questo nella Bibbia in aramaico Mosè viene definito Yahudae, gli yahud erano i sacerdoti del culto di Aton.

Il faraone Amenhotep III era il padre di Thutmose V, primogenito, e di Akhenaton, secondogenito. Mosè altri non era che il primogenito e successore al trono d’Egitto Thutmose V, che doveva diventare successore del padre e faraone del Basso e dell’Alto Egitto, mentre al secondogenito spettava la titolatura di viceré di Nubia o Etiopia come veniva chiamato il regno di Kush in quel periodo. Mosè era un egiziano e primogenito del faraone, detronizzato a scapito del fratello Akhenaton, per questo fece il colpo di stato nei confronti di Akhenaton, cercò di riprendersi ciò che gli venne tolto ingiustamente.

Non sappiamo il motivo per cui Mosè venne relegato alla titolatura di viceré, ma la Bibbia ha forse raccontato la verità nel dire che si rese reo dell’uccisione di un egiziano per difendere un israelita. Non sappiamo il motivo di questo gesto, ma dovette avere un gran risalto tra gli ebrei; immaginate il futuro faraone che uccide un egiziano per difendere un israelita. Questo evento ebbe un grande risalto mediatico costringendo il faraone Amenhotep III a detronizzarlo.

Sigmund Freud andò molto vicino alla verità quando disse che Mosè era Thutmose che poi cambiò il suo nome in Akhenaton, mentre noi abbiamo trovato le prove che era il primogenito del faraone che non regnò, esattamente come Gesù a causa della madre Maria, che cospirò per uccidere suo marito Erode il Grande. Mosè e Gesù, due uomini di potere con due storie quasi identiche dove l’intreccio tra politica, guerre di potere e cospirazioni è stata coperta dalle religioni per millenni e che oggi risorge dalle ceneri di documenti e reperti archeologici che ci hanno permesso di svelarne le vicende. Il libro Cristo il Romano è acquistabile su macrolibrarsi, Exodus sarà disponibile a breve.

Alessandro De Angelis Scrittore, ricercatore di antropologia delle religioni

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