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I sanpietrini di plastica riciclata e sabbia sopporteranno le alte temperature?

Strade ricoperte di blocchi che assomigliano a tavolette di cioccolata, fatti di plastica riciclata e sabbia compressa, in grado di resistere per centinaia di anni. È questo un modo di riutilizzare la plastica che arriva dal Ghana dove, secondo il World Economic Forum, solo il 2% dei rifiuti in plastica viene riciclato. 

L’uomo dietro questo innovativo prodotto si chiama Nelson Boateng, è un ingegnere ghanese che vive e lavora ad Achaiman, vicino Accra ed è la persona a capo della Nelplast Ghana Ltd, un’azienda che si occupa di riciclo di materiali plastici. 

Grazie alla lunga esperienza nel settore Boateng, che ha iniziato vent’anni fa separando la plastica e vendendola ai cinesi, nel 2017 pensa e realizza un macchinario. L’ingegnoso ingranaggio, anch’esso messo insieme con rottami metallici, fili elettrici e pezzi di motori riciclati, serve a realizzare i blocchi formati per il 60% di plastica e per il 40% di sabbia. 

Nel giro di poche settimane dopo la messa a punto del mezzo Boateng riesce a far raccogliere 2000 kg di rifiuti di plastica con cui realizza i primi pezzi che poi dispone gratuitamente nelle aree più dissestate del suo comune. 

“Spero che le strade così ricoperte possano durare 500 anni, proprio tanto quanto vive un rifiuto di plastica” afferma Boateng soddisfatto quando ci mostra il processo che dalla plastica riciclata porta al prodotto finito. 

Con il sistema creato da Boateng, una catena di montaggio che lavora 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, si riescono a realizzare 200 pezzi al giorno, ma il sogno dell’imprenditore ghanese è quello di vedere tutte le strade del Ghana pavimentate con i suoi blocchi che, afferma “marciscono difficilmente e durano più a lungo del cemento”. 

In una anno la Nelplast è riuscita a dare lavoro a 63 persone e sta offrendo una possibilità di sopravvivenza a più di 200 donne che ogni giorno si presentano ai cancelli dello stabilimento cariche di sacchi colmi di plastica da riciclare. 

Il prodotto di Boateng ha suscitato l’interesse del ministero per l’ambiente ghanese che ha disposto l’utilizzo dei blocchi in alcune aree del paese. Per crescere però, ci spiega l’ingegnere, occorre modernizzare il processo e naturalmente occorrono investimenti. 

Con la Nelplast il Ghana, che produce oggi 22.000 tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, sta affrontando, se non ancora risolvendo, due grandi problemi, quello delle strade dissestate e quello della montagna di rifiuti sparsi sul territorio.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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