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IHEU alle Nazioni Unite: “I diritti umani poggiano sulla laicità”

Durante il suo primo discorso al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, 30ª sessione, Elizabeth O’Casey, capo delegazione dell’Unione internazionale etico-umanistica (IHEU) — di cui l’Uaar fa parte, ha illustrato al Consiglio l’importanza della democrazia laica per la protezione e la promozione dei diritti umani. La questione della laicità non era mai stata affrontata presso il Consiglio su Diritti Umani, e la O’Casey ha cercato di favorire una migliore comprensione del concetto, dimostrando che si tratta di un termine chiave nell’ambito dei diritti umani.

Di seguito il testo completo del suo discorso:

DICHIARAZIONE
Unione internazionale etico-umanistica (IHEU)
Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, 30ª Sessione

(14 Settembre – 2 Ottobre 2015)
Dibattito Generale, Documento n. 3
Elizabeth O’Casey

Nel suo eccellente rapporto sul ruolo della prevenzione nella promozione e salvaguardia dei diritti umani, l’Alto Commissario considera l’educazione ai diritti umani un fattore essenziale nel favorire l’inclusione, il rispetto degli altri, e una maggiore partecipazione nei processi decisionali.

Noi suggeriamo che, insieme all’educazione, un elemento spesso ignorato ma certo non meno essenziale, sia la democrazia laica.

Essa è essenziale in quanto è necessaria per garantire l’inclusione e assicurare i quattro principi che sottostanno ai diritti umani: libertà, uguaglianza, dignità e universalità.

Essa è necessaria per la libertà individuale. Le sue origini sono radicate nel principio del libero pensiero, dal quale provengono molti altri diritti a garanzia della libertà, come la libertà di religione, di opinione e di espressione.

Essa è necessaria per l’uguaglianza. Sostenere la laicità implica che tutti sono uguali di fronte alla legge, e che vengono respinte le tradizionali discriminazioni culturali o religiose.

Essa è necessaria per la dignità umana, perché considera le persone come cittadini e non come semplici membri di un gruppo religioso o non religioso. Essa riconosce a ciascuno la dignità di chi è portatore di diritti come essere umano, non lo stereotipizza per la sua appartenenza a un particolare gruppo né lo feticizza a motivo di un’identità politica che di per sé è fonte di divisione.

Essa è necessaria per l’universalità. Una democrazia laica, mentre offre spazio al dialogo e al riconoscimento della diversità, richiede che le argomentazioni vengano presentate in termini universali, così da garantire la reciproca comprensione. Proprio su questi fondamenti universali si basano i nostri diritti e il vocabolario comune di tutta l’umanità.

La democrazia laica fornisce uno sfondo essenziale per la prevenzione delle violazioni dei diritti umani e assicura le condizioni per molti dei requisiti stabiliti nella risoluzione 24/16. I diritti umani possono fiorire solo in un contesto politico in cui le persone sono considerate come possessori di tali diritti e non siano definite innanzitutto dalle loro credenze o da caratteristiche arbitrarie (come il genere o la razza). Perciò, noi chiediamo all’Alto Commissario e al Consiglio di tenere in considerazione il ruolo della laicità nella salvaguardia dei diritti umani.

Articolo pubblicato sul sito dell’IHEU il 18 settembre 2015

 

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