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Ikea: primo sciopero nazionale ma negozi aperti

(AGI) – Roma, 11 lug. – Nonostante lo sciopero nazionale proclamato oggi dai sindacati per protestare contro le proposte dell’azienda al tavolo per la definizione del nuovo integrativo aziendale, i 21 punti vendita Ikea “apriranno regolarmente le porte ai clienti”. Lo rende noto l’azienda sottolineando che “per rendere Ikea piu’ solida ed equa, aprire nuovi punti vendita e creare altri posti di lavoro serve un contratto integrativo innovativo e sostenibile”. “E’ dal 2013, – si legge nella nota – quando inizio’ la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, che Ikea sta spiegando al sindacato come e quanto il quadro del mercato sia radicalmente cambiato. Purtroppo la decisione di indire uno sciopero nazionale va nella direzione opposta a quella del dialogo, cui Ikea crede da sempre, come da sempre ha manifestato la volonta’ di arrivare a un accordo”. “Tutti i punti vendita hanno aperto regolarmente. In buona parte dei negozi l’adesione allo sciopero e’ stata scarsa o nulla”. Lo afferma in una nota Ikea, augurandosi che “il dialogo con le parti sociali possa ripartire sui binari della trattativa” e “di un confronto improntato a rispetto e correttezza”. “Purtroppo – prosegue la nota, a commento della protesta indetta oggi dalle organizzazioni sindacali – dopo due anni di incontri in cui Ikea ha spiegato al sindacato quanto il quadro del mercato sia radicalmente cambiato negli ultimi anni, la proposta delle parti sociali per affrontare la difficile congiuntura e’ stata una piattaforma con richieste di aumenti del 30%, senza una proposta innovativa a supporto della competitivita’ o della creazione di nuovi posti di lavoro”. “Malgrado negli ultimi tre anni le perdite di bilancio dovute alla crisi abbiano prodotto un disavanzo di oltre 53 milioni di euro, Ikea – prosegue la nota – ha dato prova di gestire con responsabilita’ questa congiuntura attraverso una forte spending review interna e senza arrivare ne’ a chiudere punti vendita, ne’ a tagliare la forza lavoro, come invece e’ purtroppo capitato ad altre realta’ del settore, che sono arrivate anche a registrare un calo di oltre il 34% del fatturato. Purtroppo la decisione di indire lo sciopero nazionale e’ andata nella direzione opposta a quella del dialogo, cui Ikea crede da sempre, come da sempre ha manifestato la volonta’ di arrivare a un accordo sul Contratto Integrativo”. L’azienda ricorda quindi le 4 proposte presentate ai sindacati: “trattamenti piu’ equi per il lavoro domenicale e festivi, che oggi presentano differenze sia da negozio a negozio, che all’interno dello stesso punto vendita”; “un sistema di valorizzazione della parte di retribuzione variabile”; “un innovativo sistema di gestione dei turni”; “la volonta’ di migliorare l’attuale sistema di welfare”. (AGI) .
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