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“Il boom di presenze ad Assisi? È l’ effetto Francesco”

Francesco ad AssisiParla padre Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento: clamorosa crescita nelle presenze di pellegrini e nella partecipazione religiosa per tutti i luoghi francescani.

GIACOMO GALEAZZI – CITTA’ DEL VATICANO –
“Ad Assisi stiamo vivendo l’effetto Francesco. E’ un boom senza precedenti”. Ad attestare la clamorosa crescita nelle presenze di pellegrini e nella partecipazione religiosa per tutti i luoghi francescani  è padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi e della rivista di San Francesco. 

In tutto il mondo, dopo l’elezione di Bergoglio al Soglio pontificio, è aumentata la partecipazione religiosa e si registra il boom di bambini ai quali viene dato il nome Francesco. C’è maggior attenzione attorno alla figura del Poverello? 

“Il nome Francesco è stato da sempre tra i più diffusi e più amati in Italia. L’ultimo censimento fatto da Istat lo vede ancora al primo posto, come negli anni passati, ma il dato curioso è che oltre ai bambini tantissime sono anche le vie e le piazze dedicate al Santo di Assisi: il più amato dagli italiani e dalla toponomastica cittadina. Conta oltre duemila presenze e si colloca al 22esimo posto nella classifica generale delle vie e strade d’Italia, guidata da Roma, Garibaldi e Marconi. E’ quanto emerge da un’analisi svolta da Seat PG Italia in collaborazione con Enzo Caffarelli, direttore della Rivista Italiana di Onomastica (RIOn) e coordinatore scientifico del Laboratorio internazionale di Onomastica dell’Università di Roma Tor Vergata”. 

Bergoglio è il primo papa della storia ad aver scelto di chiamarsi come il santo di Assisi. Quali effetti ha avuto questa decisione sulla realtà mondiale del francescanesimo? 

“Sicuramente c’è maggiore curiosità da parte delle persone che incontriamo per strada: sul modo di vivere il francescanesimo e sulla cultura del francescanesimo. Non ci si ferma più al semplice saluto o richiesta di preghiera, ma la gente ci ferma e ci chiede notizie su San Francesco e sulla nostra vita. Sicuramente merito del carisma di una Papa che ha saputo ascoltare le esigenze più profonde del popolo e con questo atteggiamento “francescano” ha saputo fare breccia nell’animo delle persone e noi lo riscontriamo nelle strade e nelle periferie di tutto il mondo dove quotidianamente siamo. Durante alcuni viaggi che ho vissuto a Helsinki o San Pietroburgo, per citarne alcuni, mi sono accorto che si arrivava al santo di Assisi attraverso la figura del Papa”. 

Si verifica un “effetto Francesco” anche nei vostri luoghi santi? Sono aumentati i pellegrini nelle mete più significative della spiritualità francescana? 

“L’effetto Francesco si è avvertito anche e soprattutto ad Assisi. Oltre a fedeli e pellegrini che ogni anno raggiungono la città del poverello abbiamo notato che anche i turisti, che fino a poco tempo fa venivano solo per ammirare gli affreschi di Giotto, Cimabue e Lorenzetti per citarne alcuni,  arrivano in Basilica incuriositi anche dalla figura del Santo. Un dato su tutti da mettere in evidenza è l’aumento di richieste di visite guidate ai nostri frati che oltre naturalmente a illustrare la storia del complesso monumentale, spiegano la vita, la forza e il carisma di San Francesco in fondo gli affreschi vengono definiti anche “Bibbia dei poveri” perchè permettevano di accostarsi alla figura di Francesco e quindi di Cristo con immediatezza. Altro dato importante è il boom di accessi alla webcam sulla tomba di San Francesco; più di 18 milioni di accessi in soli 3 mesi al sito www.sanfrancesco.org<http://www.sanfrancesco.org> che trasmette online 24h su 24h le immagini della cripta. Un ultimo dato del turismo è stato fornito dal Sindaco di Assisi, Claudio Ricci che ha parlato di un consolidamento dei dati sul turismo 2013. Nel mese di novembre, ricordava il primo cittadino, l’incremento delle presenze complessive é stato, rispetto all’anno precedente, del +6,5% mentre nei primo 11 mesi del 2013 il dato totale si assestava al +5,5%”. 

In un periodo di profonda crisi economica e valoriale, papa Bergoglio propone l’austerità francescana come antidoto alla “globalizzazione dell’indifferenza”.  Cosa rende ancora attuale dopo secoli l’esempio del Poverello? 

“La testimonianza di vita e spirituale di Francesco d’Assisi possono rappresentare, a quasi otto secoli di distanza dalla sua morte, un punto di partenza di una solida coscienza umana di fronte alle sfida della modernità e alle macerie lasciate da uno sviluppo della societa’ distorto, perché non fondato sul rispetto della dignità dell’uomo. Un messaggio attuale quello di Francesco, un invito alla fraternità e alla sobrietà: costruire rapporti corretti e di fiducia fra gli uomini; vivere in armonia e in pace  fra i popoli e fra gli Stati; beneficiare delle cose del Creato senza degradarle e distruggerle; promuovere un’economia sana, rispettosa dell’uomo, sorretta da valori morali. L’attualità di Francesco possiamo riscontrarla anche nell’approccio che ogni uomo di buona volontà dovrebbe avere nei confronti della società. Papa Francesco come il Santo di Assisi propone non una visione gerarchica della società fatta di superiori e sudditi, ma circolare dove l’uno è accanto all’altro, per l’altro. Francesco desiderava che tutti potessero coesistere allo stesso livello, si era mischiato ai malati, ai poveri, ai ricchi, trovando il linguaggio per accedere al cuore di tutti e decise di farlo andando incontro alla gente”.

In cosa Bergoglio è un Papa francescano? 

“Lo è nell’elogio della semplicità, nell’esortazione alla fraternità, alla tenerezza, alla cura del Creato. Oggi la società non ha bisogno di un maestro, ma di qualcuno che dia il buon esempio e Papa Francesco lo da ogni giorno in ogni suo gesto. Non a caso il suo pontificato è stato definito il “Pontificato dei gesti”. San Francesco ” aveva riempito la terra del Vangelo di Cristo. Era capace di passare per quattro o cinque città in un sol giorno, annunciando a tutti il Regno di Dio. Edificava gli uditori non meno con l’esempio che con la parola, si potrebbe dire divenuto tutto lingua” (FF. 488). Mi permetta anche un’altra considerazione, San Francesco esortava i suoi frati dicendo che dovevano essere “madri l’uno per l’altro”, in questo senso il richiamo alla tenerezza e alla misericordia è tipicamente francescano”. 

Perché Francesco  è così amato?  

“Suscita tanta simpatia ed è così amato perchè sta verbalizzando le attese più profonde del cuore umano: il bisogno di stare accanto all’altro rivelando il  nostro volto materno. Ci sta dicendo quello che ha ripetuto diverse volte Martin Luther King e che credo sintetizzi lo spirito di Francesco, lo spirito di Assisi: “Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli”.

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-31496/

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