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Il Codice di Marmo riscrive la storia di duemila anni fa?

pier cRecensione del nuovo libro di Pier Tulip, l’autore che ha già pubblicato numerosi articoli su questo giornale e che ora presenta la sua terza opera, Il Codice di Marmo, dopo le precedenti Rum Molh e KRST.

Il titolo della nuova opera di Pier Tulip, Il Codice di Marmo, fa un po’ il verso al Codice da Vinci di Dan Brown, e, sebbene non abbia quasi nessuna relazione con il bel romanzo dello scrittore americano, esiste una motivazione che vedremo alla fine.

Una giovane bibliotecaria Lella, coinvolgendo il professore di Storia Lino, si appassiona a scoprire il significato di alcune parti criptiche e di altre cifrate contenute in una lettera trovata in un armadio chiuso da anni nella prima grande biblioteca dei Girolamini a Napoli. Purtroppo vi sono delle parti scritte con un alfabeto, o codice, sconosciuto che, dopo una lunga ricerca, sarà ritrovato e utilizzato per porre il testo in chiaro.

Lella, insieme all’amico storico, dopo aver tradotte le indicazioni deve, però, anche decifrarle perché le frasi presentano significati ermetici: sono state scritte da Raimondo di Sangro, pieril principe napoletano massone e alchimista del 700, per spiegare il significato di tredici statue contenute nella Cappella Sansevero a Napoli.

Le prime cento pagine del libro sono quindi dedicate alla decodifica delle indicazioni contenute nella lettera che sembrano nascondere un messaggio ermetico, alchemico e massonico associato alle statue principali della cappella, quelle poste ai pilastri, e alle tre sculture centrali: l’altare, il Cristo velato, Cecco sulla porta d’ingresso.

I due protagonisti del romanzo si appassioneranno, quindi, ad analizzare in dettaglio tutte le statue, sia dal punto di vista artistico sia in base agli indizi dati dal Principe di Torremaggiore.

Questa è la sintesi della prima parte del libro; per i risultati e la decodifica degli indizi rimando, naturalmente, alla lettura di esso.

Nella seconda parte del racconto si innesta, invece, una ricerca riguardante la nascita del Cristianesimo perché Raimondo di Sangro sembra suggerire un legame tra la triade egizia, Iside, Osiride e Horus, con la trinità cristiana. Comincia così, dopo l’aiuto di un Egittologo che spiega il mito eliopolitano, una analisi effettuata sui Vangeli canonici che porta ad ipotizzare un legame del Cristianesimo con la precedente religione egizia.

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Nella terza parte, anche grazie ad un suggerimento trovato nel libro Orto Aperto di Federico Zeri, la ricerca si allarga a trovare corrispondenze del Cristianesimo con la contemporanea religione mitraica. A tal fine sarà decisiva una consulenza con un esperto di astronomia che individuerà motivi astrologici nella teologia mitraica.

pier2Quando tutti gli argomenti sembrano essere esauriti, e il professore, che ha promesso a Lella di sistematizzare i risultati in una relazione, comincia a mettere in ordine gli appunti, rimette, invece, tutto in discussione ipotizzando destabilizzanti ipotesi sul cristianesimo delle origini.

La trattazione sotto forma di romanzo rende la lettura più scorrevole e meno impegnativa rispetto alla forma del saggio, ma anche in questo modo, alcuni punti della trattazione richiedono una particolare attenzione.

Per terminare questa breve disamina del libro ritorniamo all’accenno, fatto all’inizio, del perché il titolo Il Codice di Marmo fa il verso a Dan Brown: durante la trattazione sarà data, infatti, una interpretazione del Cenacolo di Leonardo alternativa a quella del Codice da Vinci, e comunque in contrasto con la teologia cattolica in quanto basata su un canone comune a tutte le religioni di duemila anni fa.

Secondo l’autore, il cristianesimo non fu una religione rivelata derivante dalla incarnazione del Dio degli ebrei, bensì Gesù sarebbe un personaggio allegorico, esattamente come gli dèi delle precedenti religioni pagane, e si dovrebbe riconsiderare anche la vera origine del Cattolicesimo che avrebbe assunto l’attuale canone solo a partire dal IV secolo.

In conclusione, si tratta di un libro assolutamente da leggere perché fa riflettere su molti dati tramandati dalla Storia mettendoli in discussione e proponendone uno sviluppo alternativo.

Il Codice di Marmo è reperibile in tutti i distributori di libri online, e nelle librerie su richiesta, in formato cartaceo e pdf, e in formato epub su Amazon e Kobo.

Sulla pagina Facebook del libro ulteriori informazioni.

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