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Il dolore di Hillary, "non volevo più uscire di casa"

di Nuccia Bianchini

Washington – Con il volto provato, le occhiaie, la capigliatura spenta e il sorriso mesto, Hillary Clinton è tornata ad apparire in pubblico e si è messa a nudo, confessando il suo dolore per la sconfitta alle elezioni presidenziali americane dell’8 novembre.

Ma ha esortato anche a lottare comunque, a dispetto delle difficoltà (l’evento era dedicato ai bambini svantaggiati) e rivolta ai suoi sostenitori, li ha incitati alla perseveranza e a “non mollare mai”. Nella sua prima uscita pubblica dal giorno della sconfitta elettorale, Hillary Clinton ha confessato che per giorni non ha voluto neppure uscire di casa.

IL PRIMO DISCORSO DI HILLARY DOPO LA SCONFITTA

“Voglio dire che venire qui stasera non è stata la cosa più facile per me”, ha esordito, salendo sul palco organizzato a un gala, a Washington, del Children’s Defense Fund. “Ci sono stati alcuni momenti in questa settimana in cui ho voluto solo rannicchiarmi con un buon libro o i nostri cani e non tornare più a uscire di casa“. Clinton ha riconosciuto che la vittoria di Trump ha messo a nudo la coscienza di molti americani, ma li ha invitati alla resilienza, citando anche un motto spesso erroneamente attribuito a Martin Luther King Jr. :“L’arco dell’universo morale è lungo, ma tende verso la giustizia”. E poi ha provato a scherzare: “A volte sembra incredibilmente lungo, credetemi, lo so….”.

 

LIVE: Hillary Clinton speaks for first time since concession speech at Children’s Defense Fund gala in DC. https://t.co/V86vOW22BQ pic.twitter.com/s5CYHc8J65

— ABC News (@ABC) 17 novembre 2016

 

Durante il suo discorso, andato avanti per una ventina di minuti, dinanzi a una platea attenta che l’ascoltava con aria adorante e dava segni di approvazione quando lei rilevava il suo sconcerto, ha criticato solo in un passaggio e in maniera non diretta il presidente eletto, Donald Trump: ha ricordato l’incontro con una ragazzina del Nevada che era scoppiata a piangere perchè teme che i suoi genitori siano espulsi dal Paese: “Nessun bambino dovrebbe vivere con una paura come questa. Nessun bambino dovrebbe avere paura di andare a scuola perché è ‘latino’ o afroamericano o musulmano o perchè ha una disabilità”.

L’incontro era dedicato ai bambini svantaggiati e intitolato in maniera evocativa “Beat the Odds’, Sfida le difficoltà; e Hillary, ha fatto un appello accorato a chi ha creduto in lei perchè continui a lottare per i propri valori e non si arrenda. “So che tanti tra voi sono nolto delusi per il risultato delle elezioni. Lo sono anch’io, più di quello che riesca a esprimere”. “So che non è stato facile, so che nella scorsa settimana tante persone si sono chieste se l’America è il Paese che pensavamo fosse”.

“Le divisioni tracciate da queste elezioni sono profonde, ma per favore credetemi quando vi dico questo: se lo merita l’America, se lo meritano i nostri figli, la vostra energia, la vostra ambizione il vostro talento. Credete nel nostro Paese, combattete per i nostri valori e non mollate, non mollate mai”. “La nostra campagna non è stata mai per una persona e neppure per una elezione: è stata per il Paese che amiamo e per costruire un’America che abbia speranza, sia inclusiva e con un grande coraggio”.

Per questo la Clinton ha chiesto che tutti “continuino ad essere impegnati ad ogni livello” per “superare” la presidenza Trump.

I NUMERI DELLA SCONFITTA

Clinton ha clamorosamente perso le elezioni presidenziali americane: tutti i sondaggi la davano vincente sul magnate repubblicano; la candidata democratica ha effettivamente conquistato più voti popolari del rivale, ma ha perso in tutti gli Stati-chiave; e alla fine Donald Trump ha conquistato 306 grandi elettori contro i 232 che sono finiti nel suo bottino. 

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