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Il duro battibecco tra Michele Emiliano e Barbara Lezzi sulla Tap (e Di Battista)

“Io in tutta sincerità capisco che una contestazione possa sconvolgere il ministro sino a farla andare fuori giri ma si dovrà abituare perchè governare significa anche essere contestati”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano riferendosi alle contestazioni del ministro del Sud, Barbara Lezzi, nei giorni scorsi a Lecce sulla Tap. “Il ministro – ha aggiunto – oggi ha portato offesa alla Regione Puglia. L’avevamo invitata a parlare di come portare a sintesi due progetti e nessuno di noi replicherà in sede politica alle accuse farneticanti del ministro. Anche io vengo contestato in pubblico e certo non do in escandescenze come ha fatto oggi la ministra”.

“Succede governando di avere la possibilità di migliorare progetti precedenti e siccome stavano viaggiando insieme e rischiavano di essere uno spreco – ha spiegato Emiliano – oggi l’avevamo invitata con educazione e gentilezza ad una riunione di lavoro che non avevamo neppure annunciato alla stampa. è stato il ministro ad invitare la stampa perché evidentemente aveva già intenzione di fare questa offensiva ed intollerabile sceneggiata”. Emiliano ha poi annunciato l’intenzione di presentare al Presidente del Consiglio ” le mie lamentele per questo evento che considero fuori da ogni considerazione. Non credo di avere mai assistito a una sceneggiata simile – ha rincarato Emiliano – dove un incontro di lavoro viene trasformato in una campagna elettorale permanente.”

A questo punto la ministra Lezzi è rientrata in sede di conferenza stampa ed Emiliano a lei rivolgendosi ha detto “se la ministra è tornata per scusarsi e vuole cominciare a comportarsi in modo educato a casa della Regione Puglia sono felice e accetterò le scuse. Altrimenti, se deve rifare altre sparate di natura politica ed insensate, le ricordo che fare il ministro è una responsabilità enorme. Si giura sulla Costituzione e anche per comportarsi in modo istituzionale. So che questa è una iniziativa personale del ministro che non ha nulla a che vedere con la posizione generale del Movimento cinque stelle e cercheremo di superarlo sperando che il ministro non peggiori la situazione”.

La dura risposta della ministra per il Sud

 “La regione Puglia non è casa sua ma dei cittadini – ha replicato duramente Barbara Lezzi – ma sottolineo il punto che la presunzione del presidente Emiliano di imbeccare il premier Conte circa un eventuale rimprovero che dovrebbe essere rivolto a me, ricordo che parlo in nome e per conto del Movimento 5 stelle, che non può accettare le sceneggiate su Facebook di Emiliano che ha chiamato una persona che non fa parte del Governo (Di Battista, ndr).”

“Quanto al tema discusso oggi vi dico che tutto quello che io ho evidenziato non ha avuto una sola risposta di merito da parte del presidente Emiliano. La stampa già sapeva che ci saremmo incontrati oggi, non c’è nulla di segreto – ha proseguito il ministro – ad Emiliano brucia che io sia qui e abbia risposto ad una provocazione come sono state tutte quelle sino ad oggi, se c’è rispetto delle istituzioni allora ai cittadini si deve dire la verità. Non sono affatto turbata dalle contestazioni, lo fui già dal Comitato No Tap ma non mi interessa, io tendo a difendere sempre e comunque la protesta contro un’opera voluta dal Partito Democratico a cui appartiene Emiliano. È giusto che si protesti ma sempre nel pieno rispetto delle forze dell’ordine”.

“Sono invece turbata dalla scostumatezza istituzionale del Presidente Emiliano che anziché interloquire con il Governo da cui ha avuto massima disponibilità sin dall’insediamento, ha preferito andare a parlare con una persona che non c’entra nulla, è a migliaia di chilometri e non può dargli alcuna risposta. Pur essendo Alessandro di Battista sempre vicino a noi e al governo non può dare alcuna risposta”. “Il vero maleducato è Emiliano – ha rincarato – che invece di interloquire con i ministri li vuole bypassare e propinare la solita storiella del cambio di approdo o fantasmagoriche riconversioni della centrale elettrica di Cerano (a carbone ndr) o dell’Ilva”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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