TwitterFacebookGoogle+

Il Front National cambia nome per puntare più in alto

Il partito di estrema destra francese ‘Front National’ (Fronte nazionale) ha cambiato nome: da ora in poi si chiama ‘Rassemblement national’ (Raggruppamento nazionale).

La nuova denominazione è stata approvata con l’80,81% dei voti nel referendum interno al partito cui ha partecipato il 53% degli iscritti. Linea politica e logo – la fiamma tricolore – rimangono invece invariati.

A decidere sul cambio di identità sono stati 50 mila militanti del partito, che hanno votato a favore del cambiamento voluto dalla presidente Marine Le Pen, che ha l’obiettivo di rendere la formazione più presentabile, nella speranza di nuove alleanze. Il voto, sorvegliato da pubblici ufficiali, si è svolto durante il vertice del partito tenutosi venerdì 1 giugno a Bron, alle porte di Lione.

La proposta di un nuovo nome era stata formalizzata lo scorso marzo al convegno di Lille. Nelle ultime settimane la Le Pen si diceva fiduciosa sul via libera dei militanti, che si sono espressi positivamente anche sui social.

I perché di un cambiamento

La presidente dell’ormai ex Fron National è convinta che la scelta di un nuovo nome possa fungere da segnale di apertura a potenziali alleati e consentire di formare una coalizione, da candidare alle elezioni europee del 2019.

Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National, intende dimostrare che quello che ieri era il “partito della contestazione” è oggi un “partito di opposizione” con la vocazione a diventare domani “un partito di governo”.

Per Jean-Marie Le Pen, in rotta con la figlia, si tratta invece di un “tradimento”, di una “cancellazione vergognosa dell’identità”, “del colpo più duro subito dal partito dalla sua fondazione”, avvenuta nel 1972.

“Il Front national diventa Rassemblement national: per il partito si chiude un capitolo e si scrive una nuova pagina. La Le Pen è convinta che la conquista del potere possa dipendere anche da una nuova denominazione.

Un cambiamento che allontanerà un nome e un’immagine che fanno paura” commentano i media d’Oltralpe. Altro segnale di apertura della Le Pen è la lettera aperta trasmessa ieri a Nicolas Dupont-Aignan, presidente del partito ‘Debout la France’, proponendogli di stilare una “carta comune” e una lista comune alle europee. Dupont-Aignan, sostenitore della Le Pen al ballottaggio delle presidenziali del 2017, non ha accolto positivamente l’invito, giunto in un periodo di tensione con l’ex alleata. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.