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Il giorno più lungo del Pd: Renzi, “peggio della parola scissione c'è solo ricatto”

Nessun passo indietro sulla corsa alla leadership e neanche sui temi del congresso. Con questi presupposti il segretario del Pd, Matteo Renzi, affronta l’assemblea del Parco dei Principi di Roma ed è il giorno più lungo per il partito democratico.  “La parola chiave che propongo oggi è: rispetto”. Con questa frase l’ex premier apre i lavori dell’Assemblea dem. “E’ una delle parole più belle, richiama al guardarsi intorno, dentro, negli occhi”, sottolinea Renzi. “Avere rispetto è una delle prime cose che i genitori insegnano ai figl. Una comunità politica deve scegliere di rispettarsi sempre e praticare il rispetto nei confronti della comunità”.

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“Nel Pd siamo fermi. Siamo impelagati nel dire: congrersso sì, congresso no. Io ho cercato tutti i giorni di accogliere le proposte degli altri. Sono stato insultato anche da due amici perche’ avevamo scelto di venire meno alla convocazione del congresso”, dice Renzi all’assemblea.

La mappa delle correnti del Partito democratico

“Io soffro all’idea di arrivare alla scissione. La stessa parola mi fa soffrire – aggiunge -. La parola scissione è una delle parole più brutte del vocabolario politico. Peggio di scissione c’è solo la parola ricatto. Io ho cercato tutti i giorni di raccogliere le proposte ma un grande partito non può accettare di essere fermato dal ricatto di una minoranza”, aggiunge.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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