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Il malato di Ebola che contagiava gli altri per vendetta

Il malato di Ebola che contagiava gli altri per vendetta06/10/2014 – di

È morto lo scorso 25 luglio ed è ritenuto responsabile di 13 contagi.

Reagire in maniera irresponsabile al contagio di Ebola e infettare altre persone per vendetta, o semplicemente perché si è persa la testa. È la storia di Patrick Sawyer, il primo malato morto per il virus in Nigeria, la cui vicenda era stata raccontata finora a metà per ragioni di sicurezza, per evitare allarmismi. Alla sua morte, avvenuta a Lagos il 25 luglio scorso, era stato raccontato che Sawyer, cittadino americano di 40 anni che lavorava per il ministero delle Finanze liberiano, aveva contratto il virus Ebola dalla sorella minore Princess, e che in seguito senza saperlo era salito sul volo della Asky Airline per partecipare a una conferenza dell’Ecowas a Calabar.

 

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LA FUGA DALLA LIBERIA – La realtà, conosciuta solo a pochi addetti ai lavori, è però diversa. La racconta l’inviato a Dallas de La Stampa Paolo Mastrolilli. Sawyer aveva lasciato da un anno e mezzo la moglie Decontee, mentre era incinta della terza figlia e si era ricostruito una vita con la sua amante a Monrovia, capitale della Liberia. È probabile l’uomo avesse contratto l’Ebola dalla sorella morta il 7 luglio al Catholic Hospital di Monrovia, ma secondo alcuni medici che lo hanno conosciuto era convinto di essere stato contagiato dalla nuova compagna, che lo tradiva con un giovane liberiano infetto. La conferenza che doveva seguire a Lagos, dunque, continua Mastrolilli su La Stampa, era solo una scusa per scappare dalla Liberia, allo scopo di essere curato meglio in Nigeria, o forse per tornare negli Stati Uniti. Un malore all’aeroporto però aveva interrotto il suo piano.

I RAPPORTI CON PROSTITUTE – Una volta trasportato al First Consultant Hospital di Obalende, dove aveva mentito sulle sue condizioni, Sawyer aveva contagiato il primo medico che lo aveva assistito. E dopo essere risultato positivo al virus Ebola, aveva rifiutato la diagnosi. Era esploso. Si era strappato i tubi dal corpo e orinato sugli infermieri. Chi ha indagato sui suoi ultimi giorni, inoltre, sospetta che Sawyer prima del ricovero abbia frequentato anche prostitute per infettarle. I medici hanno fatto risalire a lui addirittura 13 contagi, ben oltre la media di due o tre contagio per ogni malato. Un vero e proprio untore.

I RISCHI – Il rischio è ora quello che qualche contagiato, proprio come Sawyer possa trasformarsi in un untore in preda alla propria follia ed utilizzare il virus come arma per terrorizzare o vendicarsi della sorte subita. Va comunque precisato che finora in Nigeria l’infezione è stata contenuta grazie all’efficacia dell’intervento dell’Oms e delle autorità locali.

(Foto: Cellou Binani / Afp / Getty Images)

Original Article >> http://www.giornalettismo.com/archives/1624113/il-malato-di-ebola-che-contagiava-gli-altri-per-vendetta/

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