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Il mistero del coccodrillo di Maccarese

Ma il coccodrillo come fa? L’amletica domanda che ha tormentato la nostra infanzia potrebbe oggi trovare risposta; e senza nemmeno fare troppa strada. Non dobbiamo inoltrarci infatti, come sarebbe prevedibile, fino alle zone più equatoriali e tropicali del pianeta, ma basta raggiungere il litorale romano, lungo il canale che taglia Maccarese per l’esattezza, nei pressi di Fiumicino.

Sembra uno scherzo ma in realtà chi sostiene di essersi trovato faccia a faccia con la bestia non ride per niente, anzi Cecilia Corlini, la prima ad aver avvistato il presunto coccodrillo, inizia ad essere infastidita dallo scettiscismo che si è generato attorno alla vicenda “Ho 43 anni, faccio l’assicuratrice so quello che ho visto” racconta al Secolo XIX “Io abito a pochi passi dal canale che attraversa Maccarese e sabato mattina quando sono uscita in giardino ho visto quella cosa sulla riva. Così ho detto ad alta voce: “Oddio un coccodrillo!” e lui deve essersi spaventato perché si è subito immerso nell’acqua. Allora con il cellulare l’ho seguito mentre nuotava controcorrente e ho scattato la fotografia della sagoma sott’acqua”.

A Maccarese, sul litorale romano, è caccia al coccodrillo: si setacciano i canali dopo alcune segnalazioni di residenti sui social e una foto che mostrerebbe il rettile in acqua https://t.co/7rHPppuikY

— 24zampe (@24zampe) 18 luglio 2018

Un racconto che miscela alla perfezione ironia e inquietudine. È vero che i coccodrilli, che abitano solitamente zone paludose, alle volte si spingono per lunghi tratti di mare, ma rispetto a qualsiasi mappa che possiamo reperire in rete, la sponda romana sembra davvero fuori zona. Ma vallo a raccontare a quegli stranieri finiti con l’auto nel canale di Campo Salino dopo aver cercato di evitare “un grosso animale con la coda lunga”, o all’autista di un camion per il trasporto del latte che lo scorso 3 luglio ha detto di avere visto sulla strada “un varano o alligatore, poteva essere qualsiasi cosa… ma di certo era molto grosso”.

Le risate comunque stanno pian piano facendo posto alla psicosi, tant’è che dopo l’ennesima segnalazione è dovuto intervenire in loco il nucleo speciale dei carabinieri Cites, che da due giorni tenta di rintracciare il rettile lungo il canale che scorre parallelo a via Campo Salino. Anche il sindaco di Fiumicino è intervenuto sulla questione invitando alla calma e ipotizzando l’azione di qualche delinquente che potrebbe aver liberato illegalmente l’animale. Nel frattempo sui social continuano a spopolare Meme e commenti ironici, e qualcuno comincia già ad attrezzarsi con merchandising pensato ad hoc. Chissà se anche Maccarese non abbia trovato il suo mostro di Lochness e chissà se presto o tardi l’ironia, poi divenuta paura, non si trasformi in leggenda.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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