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Il Mulino in Sciopero “Solidali con Carocci”

BOLOGNA. Il Mulino sarà oggi di fronte a un inedito, ma non si tratta di un dattiloscritto. Per la prima volta in sessant’anni di storia, il celebre cenacolo bolognese, che raccoglie gran parte dell’intellighenzia nazionale fra i suoi autori, dovrà far i conti con lo sciopero dei redattori. L’occasione è l’altrettanto inedita protesta dei dipendenti di “Carocci”, il marchio romano della saggistica acquisito dall’editore bolognese, diciassette dei quali rischiano il licenziamento. Oggi dalle 11 alle 14, una delegazione di questi ultimi sarà davanti alla sede del Mulino per protestare e riceverà la solidarietà e l’adesione allo sciopero da parte dei 55 colleghi bolognesi. Questi ultimi a loro volta impensieriti dalla trasformazione della casa editrice che recentemente ha costituito una società controllata nella quale far confluire la produzione e la redazione onde poter gestire con più flessibilità i costi aziendali compreso quello del personale. A giudizio dei dipendenti si rischia di snaturare la peculiarità del Mulino compromettendone il prestigio e l’attrattiva editoriale. (v.v.)(Repubblica 17 dicembre)

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