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Il nuovo movimento di Berlusconi è una startup e non una 'quarta gamba'

C’è chi la chiama già la ‘startup’ di Silvio Berlusconi. Di certo il Cavaliere sta preparando un nuovo soggetto politico e reclutando la truppa e gli ufficiali che dovranno farne parte. C’è chi, come Franco Carraro citato da La Stampa, dice che Berlusconi “accoglierà a braccia aperte i centristi e li metterà nel suo nuovo contenitore; anzi, in un bel secchio”. E chi, come Fabrizio Cicchitto, parla di ‘bad company’ di Forza Italia a proposito del gruppo che dovrebbe raccogliere gli ex berlusconiani pronti a tornare all’ovile. 

Ma, battute a parte, il Cavaliere sta facendo sul serio e le dimissioni del ministro Enrico Costa sono l’inizio di una offensiva che mira a impossessarsi rapidamente dell’area centrista ed entro breve il contenitore prenderà le sembianze di un vero e proprio movimento, destinato a fiancheggiare il partito berlusconiano.

Tempi rapidi

È già pronto il nome: si chiamerà Italia Civica, un nome che evoca il partito di Mario Monti e le liste autonome che fioriscono spontanee in molti Comuni. Tra fine mese e l’inizio di agosto verrà formalizzata la nascita del nuovo soggetto politico. Motore dell’operazione è l’avvocato Niccolò Ghedini, il quale da tempo ha assunto una veste di maggiore protagonismo dentro Forza Italia, in piena sintonia con il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta.

Qual è l’obiettivo di Berlusconi

L’obiettivo consiste nel dare casa a gruppi e personaggi che potranno tornare utili nella campagna elettorale, radicati sul territorio e con un pacchetto di voti. Ecco chi potrebbe entrare nel gruppo: 

  • L’ex leghista Flavio Tosi porta con sé 100mila preferenze
  • Lorenzo Cesa, segretario Udc, con il suo 1 per cento di consensi
  • Il Partito dei pensionati
  • Gli animalisti di Michela Vittoria Brambilla
  • Maurizio Lupi, già ministro con Matteo Renzi.

Il totale potrebbe superare il 2 per cento. Nell’elenco di senatori pronti a stabilizzarsi nel centrodestra, scrive il Corriere della Sera, i nomi sono 25: ai dieci di Federazione della Libertà, guidati da Gaetano Quagliariello, stanno per aggiungersi quattro in arrivo dal partito di Alfano (più tre, che sono incerti), quattro da Ala-Scelta civica (più un incerto), quattro dall’Udc e tre della pattuglia di Tosi.

La Startup

La settimana prossima verrà fatto un passo in avanti. Con l’arrivo dei nuovi innesti, i gruppi di Forza Italia e di Federazione della Libertà formalizzeranno una sorta di coordinamento comune. Che, di fatto, agirà d’intesa anche con il gruppo della Lega Nord. L’impressione è che Berlusconi tenga aperte tutte le strade. Tanto quella della Grande Coalizione con Renzi, quanto quella del centrodestra con Salvini. Tutto dipenderà dalla legge elettorale.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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