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Il Papa apre il Sinodo con un tweet: Il Signore ci indichi la via

CITTA’ DEL VATICANO – “Mentre diamo inizio al Sinodo sulla Famiglia, preghiamo il Signore di indicarci il cammino. #prayforsynod”. E’ quanto scrive Papa Francesco in un tweet con il quale apre i lavori di una pastorale che potrebbe portare a decisioni epocali nelle scelte della Chiesa sulla famiglia.

E’ una giornata importante, preceduta dalla veglia di preghiera che ieri fino a sera ha raccolto a piazza San Pietro oltre 80 mila fedeli. Oggi Francesco è entrato in processione nella basilica di San Pietro, dove stamane presiede la messa per l’apertura della terza Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Concelebrano con il Pontefice, in paramenti verdi, i cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi e sacerdoti membri del Sinodo: in tutto 230 concelebranti.Il Papa ha posto la questione in termini di apertura. I cardinali che gli si oppongono non rappresentano semplicemente un’ala anti-conciliarista, ritengono che sia in ballo la fedeltà a Cristo. Il confronto sarà serrato e il Sinodo dovrà decidere assumendo posizioni tutt’altro che indolori. Francesco non cercherà facili compromessi.

La messa solenne è iniziata alle 10 di questa mattina in San Pietro. Al rito sono presenti tutti i partecipanti tra i quali Francesco ha voluto inserire 13 coppie di sposi (una delle quali composta da una cattolica e un musulmano) che partecipano come “auditores”. E una quattordicesima coppia figura tra gli esperti, anche se non con il titolo pieno di “auditores” ma semplicemente come “collaboratori del segretario speciale” (che è l’arcivescovo Bruno Forte): sono l’ex presidente dell’Azione Cattolica Franco Miano e la moglie Giuseppina De Simone, entrambi docenti universitari di filosofia morale, lui a Tor Vergata, lei presso la Facoltà Teologica di Napoli. E’ la prima volta che i laici invitati al Sinodo sono in stragrande maggioranza coppie di sposi, una novità significativa visto il tema dei lavori.

 
Al Sinodo straordinario sulla Famiglia parteciperanno in tutto 191 membri cui vanno aggiunti altri 62 partecipanti ad altro titolo, per un totale di 253 persone. La rappresentatività geografica è assicurata dai 114 presidenti delle Conferenze Episcopali (tra cui quello della Cei, Angelo Bagnasco) e dai 13 rappresentanti delle Chiese Orientali. Di diritto partecipano inoltre 25 capi dei Dicasteri della Curia Romana con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, e i 9 membri del Consiglio della Segreteria del Sinodo, oltre a 26 membri di nomina pontificia, 3 eletti, 16 esperti, 38 uditori di cui 13 coppie di sposi e 8 delegati fraterni.Particolarmente interessante l’elenco dei membri aggiuntivi nominati da Francesco per l’Assemblea Straordinaria del Sinodo, particolarmente equilibrato, studiato in modo da mettere al riparo da critiche su possibili spostamenti di peso delle posizioni: si apre con il nome del decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano e comprende anche gli arcivescovi di Milano Angelo Scola e di Bologna Carlo Caffarra, e il presidente emerito dell’Accademia della Vita Elio Sgreccia, tutti notoriamente contrari alle aperture ai divorziati risposati e alle altre situazioni di coppia irregolari.
Ma ci sono anche i cardinali Walter Kasper, Godfried Dannels, l’arcivescovo di Ancona Edoardo Menichelli e il direttore della Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro, certamente favorevoli ad aperture, e all'”aperto” cardinale Gianfranco Ravasi, che sarà presidente del comitato per il messaggio, corrisponde il relatore generale è il presidente dei vescovi europei Peter Erdo, notoriamente conservatore. 
Argomenti:
sinodo sulla famiglia
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Protagonisti:
papa Francesco
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Fonte

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