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Il Papa: basta traffico di armi, sono bagnate di sangue innocente

(AGI) – CdV, 2 set. – Ricordando i 70 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, Papa Francesco e’ tornato oggi a chiedere di fermare ogni guerra e violenza, chiamando ancora in causa “quelli che fabbricano e trafficano armi insanguinate, bagnate nel sangue di tanti innocenti”. “Mai piu’ la guerra!”, ha ripetuto con le parole dei suoi predecessori, evocando “le minoranze perseguitate, i cristiani perseguitati” e “i tanti conflitti che ci sono oggi nel mondo”. “In questi giorni – ha ricordato Bergoglio – anche in Estremo Oriente si ricorda la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Rinnovo la mia fervida preghiera al Signore di tutti affinche’, per intercessione della Vergine Maria, il mondo di oggi non abbia piu’ a sperimentare gli orrori e le spaventose sofferenze di simili tragedie”. Con angoscia, discostandosi dal testo il Papa ha poi affermato. “ma, a volte lo esperimentata. Questo e’ anche il permanente anelito dei popoli, in particolare di quelli che sono vittime dei vari sanguinosi conflitti in corso. Mai piu’ la guerra! E’ il grido accorato che dai nostri cuori e dai cuori di tutti gli uomini e donne di buona volonta’ sale al Principe della pace”. Il Pontefice ha auspicato che “lo spirito di Dio ci faccia uscire dalle torri e dalle camere blindate delle elites per frequentare di nuovo le case delle famiglie”. Per Francesco “la Chiesa deve trasformarsi in un luogo familiare”. “Le nostre citta’ sono diventate desertificate per mancanza d’amore e di sorriso: c’e’ tanto divertimento ma l’amore manca”, ha denunciato il Papa. “E’ proprio la famiglia – ha detto – il sorriso capace di vincere questa desertificazione delle nostre citta’”. Secondo Francesco, “dove c’e una famiglia che si ama quella famiglia e’ capace di riscaldare tutta la societa’”. “Cosi’ – ha assicurato – la citta’ dell’uomo uscira’ dalla depressione”. (AGI) .
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