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Il Papa, Dio non vuole che gli immigrati siano respinti

CdV – “La misericordia è anzitutto la vicinanza di Dio al suo popolo. Una vicinanza che si manifesta principalmente come aiuto e protezione. è la vicinanza di un padre e di una madre: Dio prende ciascuno di noi e ci solleva fino alla sua guancia”. Sono parole di Papa Francesco nell’omelia pronunciata in piazza San Pietro in occasione della veglia giubilare con 20 mila aderenti ai gruppi che vivino la spiritualità della misericordia proposta da Santa Faustina Kowlaska. “Quanto dolore – ha detto il Papa – quando sentiamo dire: questa gente, questi poveracci… buttiamoli fuori, lasiamoli dormire sulle strade”.

“Può essere facile – ha continuato Francesco – parlare di misericordia, mentre è più impegnativo diventarne concretamente dei testimoni. è questo un percorso che dura tutta la vita e non dovrebbe conoscere alcuna sosta. Gesù ci ha detto che dobbiamo essere ‘misericordiosi come il Padrè”. Insomma, ha ricordato, “la misericordia non può mai lasciarci tranquilli. è l’amore di Cristo che ci ‘inquietà fino a quando non abbiamo raggiunto l’obiettivo; che ci spinge ad abbracciare e stringere a noi, a coinvolgere quanti hanno bisogno di misericordia”. 
In concreto, dunqie, “non dobbiamo avere timore: è un amore che ci raggiunge e coinvolge a tal punto da andare oltre noi stessi, per permetterci di riconoscere il suo volto in quello dei fratelli. Lasciamoci condurre docilmente da questo amore e diventeremo misericordiosi come il Padre”.
“Quanti volti ha la misericordia di Dio!”; ha poi esclamato il Pontefice. “Essa – ha spiegato – ci viene fatta conoscere come vicinanza e tenerezza, una parola che si sente poco ma che evoca qualcosa della quale c’è molto bisogno” perché implica realtà “come compassione e condivisione, come consolazione e perdono”. “Chi più ne riceve, più è chiamato a offrirla, a condividerla; non può essere tenuta nascosta nè trattenuta solo per sè stessi”, ha osservato il Papa. “è qualcosa – ha continuato – che brucia il cuore e lo provoca ad amare, riconoscendo il volto di Gesù Cristo soprattutto in chi è più lontano, debole, solo, confuso ed emarginato”. 
“La misericordia – ha poi concluso Papa Francesco rrovoltoa lla folla dei fedeli – va alla ricerca della pecora perduta, e quando la ritrova esprime una gioia contagiosa. La misericordia sa guardare negli occhi ogni persona; ognuna è preziosa per lei, perché ognuna è unica”.  (AGI)

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