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Il Papa: "Giubileo porti amnistia e perdono per l'aborto"

(AGI) – CdV, 1 set. – “Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunita’ di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli della pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella societa’ portando il loro contributo onesto”. Lo ricorda Papa Francesco auspicando, in un documento diffuso oggi, che a tutti i detenuti “giunga concretamente la misericordia del Padre”. Ai carcerati il Pontefice assicura anche la possibilita’ di ottenere l’indulgenza nella cappella delle carceri. “Ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre – aggiunge – possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa”. Il Papa si e’ preoccupato anche delle persone ammalate o anziane impossibilitate a recarsi in una delle chiese nelle quali, in ogni diocesi del mondo, e’ stata aperta una “Porta Santa”: potranno ottenere l’indulgenza anche seguendo da casa la messa trasmessa in tv, si legge nella Lettera indirizzata al presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, che dedica ampio spazio alle persone ammalate e al modo con le quali esse potranno ottenere l’indulgenza plenaria. “Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sara’ per loro – spiega il Papa – il modo di ottenere l’indulgenza giubilare”. Centrale nella Lettera, sottolinea l’Osservatore Romano, il passaggio dedicato alle donne che hanno vissuto il dramma dell’aborto. “Gravissimo male” lo definisce il Pontefice, spiegando tuttavia che “solo il comprenderlo nella sua verita’ puo’ consentire di non perdere la speranza” e ribadendo che “il perdono di Dio a chiunque e’ pentito non puo’ essere negato”. Da qui la decisione di concedere a tutti i sacerdoti durante l’anno giubilare “la facolta’ di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono perdono”. Francesco invita dunque tutti i preti del mondo a prepararsi “a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza”. Infine il Papa si rivolge “a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternita’ San Pio X”. Nell’esprimere la speranza che “nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternita’”, il Pontefice, “mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli”, dispone che “quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il sacramento della riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternita’ San Pio X, possano ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”. (AGI) .
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