TwitterFacebookGoogle+

Il Papa in Corea, un boom per la fede e per l’economia

Francesco in Corea del Sud(©LaPresse) Francesco in Corea del Sud

Paolo Affatato
ROma

Cosa resterà della visita del Papa in Corea? Secondo i cattolici coreani, l’eredità spirituale del viaggio di Francesco è di peso e profondità rilevante, e si vedrà nel tempo. Ma altrettanto importante è l’impatto economico che l’immensa popolarità del Pontefice ha creato: se gli esperti di marketing turistico non hanno atteso un minuto, organizzando uno speciale “tour bergogliano” che ricalca i passi del Papa, i dati sugli investimenti e sul ritorno di immagine per le aziende coreane sono più che confortanti.

 

“Francesco ha toccato il cuore del popolo coreano. Siamo quasi storditi dalla sua spontaneità e dalla sua vicinanza verso i poveri e i sofferenti. Ha mostrato con concretezza l’amore di Dio”, racconta a Vatican Insider Joseph Yang Chang Woo, prete coreano responsabile del Seminario dei missionari di san Colombano a Seul. “La presenza del Papa è stata per noi cattolici una iniezione di fede e di entusiasmo. Ma i suoi gesti e le sue parole hanno rappresentato un sfida e una provocazione per tutti i leader nella nostra società, a livello politico, economico e culturale”.

 

Il presidente dei vescovi coreani, Peter Kang, interpellato dall’agenzia vaticana Fides a conclusione del viaggio, aveva rimarcato: “Il momento più significativo, che resterà scolpito nella memoria dei coreani, è la visita al Villaggio dei fiori, dove il Papa ha abbracciato e accarezzato i ragazzi disabili e abbandonati”. Un messaggio eloquente, per una società che “mette i deboli all’ultimo posto, che rischia di considerare gli anziani inutili”. “Per noi significa che la spiritualità va coniugata con l’attenzione al prossimo, soprattutto verso gli emarginati”, ha detto il Vescovo.

 

L’ormai assodato “effetto Bergoglio” lascerà una traccia anche sul turismo: le tappe del viaggio papale diventeranno uno speciale “tour” organizzato dall’ente nazionale del settore. Occasione ghiotta per gli acuti spin-doctor del marketing coreano. Raggiunto da Vatican Insider, Sanghoon Na, direttore del marketing internazionale nell’Organizzazione coreana per il turismo, spiega: “La visita di papa Francesco ha generato forte entusiasmo in Corea e all’estero. Da qui è nata un’idea: i nostri uffici provinciali, in collaborazione con la Chiesa cattolica, stanno preparando l’offerta di uno specifico tour per ripercorrere i luoghi toccati da Bergoglio. Crediamo che la sua visita possa dare un impulso al turismo in Corea”. Il titolo scelto è evocativo: “Tour della guarigione”, un percorso che intende coniugare e relax e cultura, riposo interiore con bellezze della natura.

 

La Chiesa cattolica, da parte sua, aveva già proposto ai fedeli un pellegrinaggio ai principali luoghi visitati da Francesco: il Santuario di Solmoe, a Daejeon, luogo di nascita di Andrea Kim Dai-geon, primo prete coreano, martirizzato nel 1846; il mausoleo di Seosomun a Seul, altro luogo dedicato ai martiri; il santuario di Haemi e la cattedrale cattolica di Myeongdong, sempre nella capitale; l’opera di Kkottongnae, o Villaggio dei fiori, nei pressi di Seul, che assiste disabili, poveri, emarginati.

 

Non è tutto: la visita del Papa ha dato al Paese una spinta economica. Secondo l’Istituto di ricerca Hyundai con sede a Seul, l’impatto economico della presenza del Papa si può stimare in un incremento della spesa interna pari a 500 miliardi di won (circa 491 milioni di dollari). Un segno positivo non da poco per l’economia coreana, a rischio anemia: si è registrato un discreto stimolo alla domanda di consumi interna (che il governo da mesi cerca di incentivare), dato che oltre un milione di persone e oltre 100mila turisti hanno viaggiato e speso per partecipare ai diversi eventi in programma. Il Chosun Ilbo, il maggiore quotidiano coreano, conferma che la visita del Papa ha generato un “mini-boom” in alberghi, ristoranti, negozi, trasporti, mercati locali.

 

A gongolare sono pure gli sponsor coreani: i prodotti utilizzati dal Papa hanno avuto un’impennata di vendite e un innegabile ritorno di immagine. Un esempio su tutti: la Kia Motors e il suo modello di utilitaria “Anima”, utilizzato da Francesco per spostarsi in Corea, registrano un aumento delle vendite pari al 62,5% nel solo mese di agosto. Stesso dicasi per l’acqua minerale Seoksu, della nota azienda di beverage Hite Jinro, che parla di profitti superiori agli investimenti.

 

Tutti felici, dunque. Bergoglio ha messo tutti d’accordo.

Fonte

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.