TwitterFacebookGoogle+

Il papa nomina commissione anti-pedofilia

Papa FrancescoAnche una vittima di abusi ne fa parte.

Molti avevano  sperato in questa svolta. Sabato 22 marzo papa Francesco ha nominato i primi otto componenti della commissione per la tutela dei minori, istituita contro il fenomeno della pedofilia

UNA VITTIMA TRA I NOMINATI.
Ne fanno parte quattro uomini e quattro donne, rappresentativi di vari Paesi, tra cui il cardinale Sean O’Malley e anche una vittima di abusi, l’irlandese Marie Collins.
I membri di questo ‘gruppo iniziale’ della Commissione, destinata ad aumentare nella composizione, sono: la francese Catherine Bonnet, studiosa di psicologia e psichiatria; l’irlandese Marie Collins, rappresentante delle vittime degli abusi; l’inglese Sheila Hollins, docente di psichiatria; il cardinale Sean Patrick O’Malley, arcivescovo di Boston, strenuo combattente del fenomeno della pedofilia nella sua diocesi, componente del consiglio di cardinali che assiste il Papa nella riforma della Curia; il giurista italiano Claudio Papale; l’ex primo ministro ed ex ambasciatrice polacca Hanna Suchocka; il gesuita argentino Humberto Miguel Yanez, che da lungo tempo conosce Bergoglio; il gesuita tedesco Hans Zollner, studioso del fenomeno e decano della facoltà di psicologia dell’Università Gregoriana.

RAPPRESENTANTI DI TUTTO IL MONDO.
«Il compito principale delle suddette persone sarà di preparare gli statuti della Commissione, i quali ne definiranno le competenze e le funzioni. La medesima Commissione verrà successivamente integrata da altri membri, scelti nelle varie aree geografiche del mondo», ha fatto sapere la sala stampa del Vaticano.
Francesco, nella stessa giornata, durante la consueta udienza con le emittenti cattoliche, ha spiegato che «per me i peccati dei media più grossi sono quelli che vanno sulla strada della bugia e della menzogna, e sono tre: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione». Bergoglio ha aggaiunto che «queste due ultime sono sì gravi, ma non tanto pericolosi come il primo», la disinformazione.

«PECCATI MORTALI»
. «La calunnia è peccato mortale ma si può chiarire e si può arrivare a conoscere che quella è appunto una calunnia», ha detto il papa.«La diffamazione è peccato mortale», ha proseguito, «ma si può arrivare a dire questa è un’ingiustizia, questa persona ha fatto quello in quel tempo poi si è pentito, ha cambiato vita».Bergoglio condanna però in maniera peggiore la disinformazione perchè è «dire la metà delle cose, quelle che sono per me più convenienti, e non dire l’altra metà: così quello che vede la tv o sente la radio non può fare un giudizio perché non ha gli elementi, non glieli danno».

«VELENO DEI MEDIA»
. Per papa Francesco oggi «il clima mediatico ha le sue forme di inquinamento, i suoi veleni».«La gente lo sa, se ne accorge, ma poi purtroppo si abitua a respirare dalla radio e dalla televisione un’aria sporca, che non fa bene», ha detto alle emittenti cattoliche della rete Corallo.

Sabato, 22 Marzo 2014

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.