TwitterFacebookGoogle+

Il Papa parte per Cuba e Usa "vado li' per costruire ponti"

(AGI) – L’Avana, 19 set. – Faro’ tutto il possibile, tutto, per ricordare” le conseguenze dell’embargo sulla popolazione cubana. Papa Francesco ha risposto cosi’ alla domanda di un ragazzo, nella teleconferenza con i giovani delle “Scholas Occurrentes”, prima di lasciare il Vaticano per imbarcarsi sull’aereo che lo sta portando a Cuba. “Costruire ponti o sbloccare” e’ il compito al quale Francesco si sente chiamato, ha spiegato sottolineando che “una delle cose piu’ belle e’ l’amicizia sociale” tr ai popoli. Francesco ha ben presenti le sofferenze della popolazione cubana provata dall’embargo. “Abbiamo perso la nozione della quantita’ dei ragazzi che non possono godere dell’allegria del gioco: questi ragazzi non hanno imparato a comunicare con l’allegria del gioco e sono preda dei trafficanti che li usano per la delinquenza giovanile, la droga, la prostituzione e tante altre cose”, ha detto nel collegamento. Il Papa ha anche mostrato attraverso la teleconferenza un bossolo donatogli da un ragazzo di un Paese in guerra “come un segno”, ha specificato il Papa e che sara’ seppellito accanto a un ulivo che era stato simbolicamente piantato dai giovani dell’Avana e New York insieme. Nel congedarsi dagli studenti, il Santo Padre li ha benedetti, chiedendo loro di pregare per lui: “Non abbiate paura – ha concluso – la paura paralizza; il futuro e’ nelle vostre mani”. Nella capitale cubana, al suo arrivo, Papa Francesco trovera’ anche un grande striscione con la scritta: “l’embargo e’ il peggior gencidio della storia”. Intanto l’arcivescovo dell’Avana, cardinale ha salutato con soddisfazioen la decisione statunitense di “alleggerire” le sanzioni economiche a Cuba. “Mi sembra – ha detto ai microfoni il cardinale Ortega y Alamino – un segno straordinario, e’ una notizia molto gradita e penso che sia in relazione a questa visita perche’ coglie l’intenzione di Papa Francesco di favorire questa nuova relazione e sostiene questo cammino iniziato grazie a Dio e grazie anche al Santo Padre che ha dato il suo contributo nella fase iniziale” quando “e’ stato qualcosa di piu’ che un mediatore. Possiamo dire che e’ stato un animatore: e questa sua capacita’ di agire nel cuore degli uomini e’ straordinaria!”. Secondo l’arcivescovo dell’Avana, “questo viaggio non ha un significato solo per Cuba e gli Stati Uniti o per il continente americano in generale o per l’America latina in particolare, ma ha un significato mondiale perche’ credo che l’influsso del Santo Padre potra’ fare molto bene al mondo e che il mondo, grazie a Dio e all’influsso del Santo Padre, sara’ capace di dare un futuro migliore per l’umanita’. Questo viaggio viene a favorire tutto questo in modo speciale perche’ il Papa ha questa capacita’ di agire nelle cose piccole, nel piccolo come diciamo in spagnolo”. (AGI) .

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.