TwitterFacebookGoogle+

Il paradosso di chi scende in piazza a difesa del velo

In Austria il governo intende introdurre il divieto di indossare il velo islamico per giudici, avvocati, funzionari pubblici e a Vienna circa 2000 donne musulmane hanno protestato contro la proposta. Sul suo profilo Facebook il politologo tedesco-egiziano Hamed Abdel-Samad si scaglia contro chi vuole spacciare il velo come simbolo di emancipazione e autodeterminazione delle donne.

di Hamed Abdel-Samad

Quand’è che donne musulmane sono scese in strada per protestare contro i matrimoni forzati, i delitti d’onore, le mutilazioni genitali delle bambine o l’apartheid di genere nelle moschee? Quand’è che sono scese in strada per solidarizzare con le loro sorelle che, in Arabia Saudita o in Iran, vengono flagellate anche solo perché il velo è scivolato giù dalla testa?

No, preferiscono manifestare in favore del velo, un simbolo politico e sociale di sottomissione e di svalutazione della donna. Le musulmane sono furibonde perché in Austria una donna con il velo non può diventare giudice, ma non se la prendono altrettanto per il fatto che nell’islam la donna non è ammessa come testimone davanti a un tribunale, a meno che le sue affermazioni non vengano confermate da una seconda testimone. La teologia islamica che impone il velo come dovere per le musulmane è la stessa che afferma che nessun popolo che si lasci guidare da una donna potrà mai avere successo e che mai accetterebbe una donna come giudice, perché le mancherebbe il presunto equilibrio psichico e fisico per farlo!

Le donne che compaiono in questo video tentano di spacciare il velo come segno di emancipazione e di autodeterminazione e consentono a una bambina di indossarlo, una bambina alla quale più avanti sarà impedito di opporsi a questo “corpetto” ideologico, mentale e sociale. Una bambina che magari fra qualche anno sarà ospite in un talkshow per sostenere con un ghigno che lei indossa il velo volontariamente!

Per chi crede che queste donne siano scese in strada liberamente e spontaneamente, e non invece guidate dall’islam politico e da governi stranieri, non c’è più niente da fare. Chi crede che queste siano singole donne che stanno lottando per la propria libertà individuale vuol dire che ha subìto il lavaggio del cervello o che è politicamente eteroguidato esattamente come loro!

Il velo significa semplicemente ed esclusivamente questo: la donna è un oggetto sessuale e non deve deviare l’uomo con la sua bellezza. Si tratta di un’umiliazione sia della donna sia dell’uomo! Chi vuole spacciare il velo per simbolo di empowerment della donna ha ben altra agenda!

(traduzione di Cinzia Sciuto)

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-paradosso-di-chi-scende-in-piazza-a-difesa-del-velo/

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.