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Il Pd sceglie l’antigay Patrizia Toia in Europa. E allora perche’ non riprendere la Binetti?

Articolo di Rommaso Cerrno (Espresso 24.7.14)

“”La capodelegazione democratica all’Europarlamento sarà la lombarda, nota per le sue posizioni contro le nozze gay. E, vista la scelta, il partito dovrebbe spiegare perché non riapre le porte a Paola Binetti. Grillini: “Sarebbe troppo integralista anche per la Merkel”.

Rottamiamo un po’ di diritti civili. E #cambiamoverso, eurodeputati del Pd, chiedendo scusa a Paola Binetti, che da domani dovrà riavere aperte le porte del partito democratico! L’elezione di  Patrizia Toia – teodem, 64 anni, tre legislature a Strasburgo, autrice di lettere manifesto contro le unioni gay , di botta e risposta con le associazioni che invocano l’adeguamento della legislazione italiana a quella Europa – proprio alla guida della delegazione italiana del Pd in Europa si spiega solo in un modo: l’Italia si dev’essere resa conto di essere rimasta l’unico paese dell’Unione – quella europea – a non avere ancora una legge sulle Unioni – quelle civili – né sull’omofobia e, per non essere quindi tacciata di ipocrisia, per rendere evidente la sua essenza ai partner, ha scelto di farsi rappresentare da chi quelle leggi non vuole votare né adottare.     …      “”

Leggi l’articolo:

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/07/24/news/il-capodelegazione-pd-in-europa-e-antigay-polemiche-per-la-scelta-di-patrizia-toia-1.174363

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