TwitterFacebookGoogle+

Il piano di Trump sull'Afghanistan non convince nemmeno un po' i media Usa

La nuova politica americana in Afghanistan, con un annunciato incremento di truppe Usa nel Paese asiatico, ha suscitato una vasta eco sulla stampa a stelle e strisce. Il discorso di Donald Trump era lungamente atteso e un intervento presidenziale era stato sollecitato più volte, sia dalla Difesa che dallo stesso alleato, che voleva capire l’indirizzo di Washington dopo i proclami lanciati dal magnate newyorkese durante la campagna elettorale (in cui aveva preso nettamente le distanze dalle avventure militari oltremare del predecessore).

L’analisi politica dei giornali

  • Critico il New York Times, secondo cui questo cambiamento nella linea di Washington “renda la vittoria più elusiva. La prospettiva degli Usa è stata a lungo che la pace, con la sconfitta dei talebani, fosse l’unica soluzione per l’Afghanistan. Ma dopo 16 anni i talebani si sono trasformati in un avversario ancora più tenace”.
  • Secondo il Washington Post, la maggior parte degli americani è contraria a mandare altre truppe in Afghanistan – eccetto che tra la base di Trump.
  • La Cnn dà spazio al punto di vista di Islamabad di fronte alla cambiamento radicale di politica annunciata dal presidente americano.
  • Politico riporta la “forte opposizione” dell’ex presidente afghano, Hamid Karzai. “La strategia esclude di portare pace e prosperità all’Afghanistan ed è focalizzato più su guerre e rivalità nella regione. Gli Usa devono cercare pace e stabilità piuttosto che estendere il conflitto e il bagno di sangue in Afghanistan e nella regione”.
  • Il Guardian invece riprende l’attacco di Breitbart, il sito dell’ormai ex consigliere di Trump, Steve Bannon. “Siete dei burattini”, titola sottolineando che “il sito dell’alt-right accusa il presidente di seguire i desideri dei generali” con l’annuncio di un incremento di truppe.

Cosa prevede il piano Trump su Kabul

Il presidente Donald Trump ha assicurato che gli Stati Uniti “combatteranno per vincere” in Afghanistan, annunciando un maggior impegno militare Usa fino alla “vittoria finale”, pur senza confermare le indiscrezioni secondo le quali si prepara a inviare altri 4.000 soldati. Una decisione cruciale per un presidente che è stato eletto anche grazie alla promessa di ridimensionare l’impegno nei conflitti esteri e che da anni reclamava il ritiro Usa da Kabul. La risposta dei talebani non si è fatta attendere. “Se l’America non ritira le sue truppe dall’Afghanistan, presto l’Afghanistan diventerà un altro cimitero per questa superpotenza in questo 21mo secolo”, si legge in un comunicato diffuso dal portavoce dei talebaniZabiullah MujahidTrump si è mostrato anche aperto alla possibilità di un accordo politico con i talebani per mettere fine alla guerra nel Paese. “Un giorno, dopo uno sforzo militare efficace, forse sarà possibile un accordo politico che includa elementi dei talebani in Afganistan“, ha auspicato Trump, precisando però che “nessuno sa se questo accadrà”.

La virata politica del presidente

Per illustrare la sua nuova dottrina, dopo aver ripetutamente invocato l’abbandono di Kabul, Trump ha scelto due giorni fa la base militare di Fort Myer, in Virginia, alle porte di Washington, davanti a circa 2.000 militari e con il suo esecutivo schierato in prima fila. Il presidente ha avvertito contro i rischi di un ritiro prematuro perché “creerebbe un vuoto” che i terroristi sarebbero pronti a colmare, proprio come è avvenuto in Iraq. “Il mio istinto originale era per il ritiro dall’Afghanistan. Storicamente mi piace seguire il mio istinto ma per tutta la vita ho sentito che le decisioni sono molto diverse quando si siede dietro la scrivania nello Studio Ovale”, ha osservato Trump, spiegando così la sua virata politica.

“Non dirò quando, ma attaccheremo”

Abbandonare Kabul, significherebbe anche disonorare i militari Usa morti in Afghanistan, ha proseguito il presidente, indicando gli uomini in divisa come esempio di “unità” nel Paese. Sul numero delle truppe addizionali o sulla tempistica di azioni militari in Afghanistan Trump non ha fornito dettagli. “Non dirò quando attaccheremo ma attaccheremo“, ha assicurato. Il nuovo piano dovrebbe comportare l’invio di almeno altri 4.000 militari Usa, per i quali il Pentagono ha già ottenuto il via libera della Casa Bianca. In Afghanistan sono attualmente dispiegati 8.400 militari americani, di cui 6.900 impegnati in missioni Nato e il resto in operazioni antiterrorismo.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.