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Il prete dal pulpito: "Vi lascio, divento padre". E i fedeli applaudono

CUNEO. «Purtroppo la mia amata Chiesa ancora non permette di vivere queste emozioni con quelle di una famiglia. Ho parlato a lungo con i miei superiori e ho preso questa decisione. Lascerò la parrocchia perché a marzo diventerò padre di un bambino». Don Claudio Cavallo, 50 anni la metà trascorsi facendo il prete, ha salutato ieri mattina i suoi fedeli con questo insolito annuncio. Sullo sfondo la parrocchia dove per gli ultimi cinque anni ha officiato messa a Borgo San Dalmazzo, comune di 12rnila abitanti nel cuneese. Il discorso di don Claudio è stato seguito da un applauso. Nessun rimpianto da parte sua, nessuna polemica. Una scelta sofferta, certo, ma a lungo meditata. «Sono qui per salutarvi, e ringraziare il Signore per il tratto di strada che abbiamo percorso insieme. Lo so per certo che Lui è il mio maestro, per questo resto una persona felice. Resterò in parrocchia sino a mercoledì. Vorrei poter ancora mettere a disposizione le mio energie per la Chiesa». Nel cuore di don Claudio, infatti, non è cambiato nulla. «Il mio rapporto con una donna – spiega, senza dire nulla, però, della sua compagna – e l’idea di voler far nascere una famiglia non hanno tolto nulla al mio servizio. Ho sempre amato il mio lavoro e sono grato alla Chiesa. La mia è una decisione che non cancella idealmente tutto ciò che a oggi ho continuato a vivere, ma mio malgrado lo farà». Il vescovo di Cuneo, monsignor Giuseppe Cavallotto, in accordo con lui, lo ha sospeso dall’ufficio di parroco, nominando un sostituto, e dice: «La decisione è stata una scelta sofferta, vissuta con sincerità e dettata da coerenza. Siamo grati per il generoso servizio reso da don Claudio. Sono certo che la sorpresa suscitata si trasformerà in comprensione e preghiera».
Erica di Blasi

(Repubblica 26 gennaio)

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